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Martedì, 5 Luglio 2022
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Più di 9mila lettere di revoca delle esenzioni ticket, rischio caos per i pensionati padovani

Anp Cia Padova chiede all’Ulss 6 degli opportuni interventi per risolvere la questione

Rischio caos per i 9mila padovani che in questi giorni hanno ricevuto le lettere di revoca dell’esenzione dei ticket sanitari per reddito (avrebbero cioè superato la soglia stabilita dalla legge) da parte dell’Ulss 6. Fra i destinatari, peraltro, la stragrande maggioranza è rappresentata da pensionati. «Molte missive contengono dei dati errati – sottolinea il presidente di Anp Cia Padova, Carlo Miatello – .Nonostante la stessa Ulss 6 abbia incrociato i numeri assieme all’Agenzia delle entrate, da cui le migliaia di revoche inviate via posta ordinaria, ci sono tantissime cittadine e cittadini che risultano ancora pienamente in possesso dei requisiti utili per beneficiare delle esenzioni dei ticket».

Soglia del reddito

Non hanno superato la soglia relativa al reddito prevista dalla normativa vigente: «Eppure, sono stati cancellati dagli elenchi – aggiunge – Dopo che è stata loro notificata tale comunicazione non sanno come comportarsi al fine di far valere i loro diritti». L’Ulss 6 ha fatto sapere che è possibile mandare una mail, allegando un’autocertificazione, o recarsi di persona agli uffici amministrativi del Distretto di afferenza per dimostrare di avere ancora titolo per beneficiare delle esenzioni stesse. «Non si è però tenuto conto delle particolari condizioni degli anziani – precisa Miatello – In pochi hanno dimestichezza con gli strumenti informatici, mentre non è scontato un aiuto in questo senso da parte della rete famigliare». Per quanto riguarda gli appuntamenti in presenza, a decine sono stati fissati pure fra un mese e mezzo: «I pensionati, o i loro parenti, saranno costretti a spostarsi per risolvere un clamoroso errore che non dipende dalla loro volontà. Troviamo fortemente iniquo dare agli over 65 l’onere di dover dimostrare il permanere dei requisiti per continuare ad ottenere l’esenzione a motivo del reddito basso – prosegue Miatello - I pensionati hanno già patito molti disagi durante la pandemia, con spirito costruttivo affermiamo che oggi la sanità pubblica ha il compito di garantire dei servizi efficaci ed efficienti”. Non solo. Viene intimato loro di pagare le prestazioni sanitarie già usufruite dal 1. gennaio 2022. “Chiediamo all’Ulss 6 di non imporre un obbligo del genere. Questo per evitare degli esborsi che potrebbero non essere dovuti in un periodo particolarmente difficile anche da un punto di vista economico. Alla luce di tali questioni, Anp Cia Padova sottopone alla dirigenza dell’Ulss 6 la volontà di tenere aperto un dialogo proficuo, anche attraverso uno specifico incontro. “Un’occasione utile per condividere le istanze degli anziani in tema di sanità pubblica», conclude Miatello.

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