Plateatici, l'Appe "bacchetta" il Comune: «Bozza di accordo deludente sotto molti aspetti»

Si è tenuta nella mattinata di mercoledì 12 febbraio la prevista udienza di discussione delle istanze di sospensiva del secondo “pacchetto” di 3 esercenti ricorrenti al Tar (dopo l’esame del primo gruppo di 7 esercenti dello scorso 29 gennaio)

Si è tenuta nella mattinata di mercoledì 12 febbraio la prevista udienza di discussione delle istanze di sospensiva del secondo “pacchetto” di 3 esercenti ricorrenti al Tar (dopo l’esame del primo gruppo di 7 esercenti dello scorso 29 gennaio) relative alla nota vicenda che vede protagonisti da un lato la Soprintendenza ed il Comune di Padova e dall’altro i pubblici esercizi del centro storico, coordinati dall’Appe - Associazione Provinciale Pubblici Esercizi.

L'udienza

In rappresentanza dei tre pubblici esercizi ricorrenti e dell’Appe erano presenti gli avvocati Antonio Cimino e Marco Ferraresso. L’udienza è stata l’occasione per aggiornare il Tar, anche su richiesta del Presidente del Collegio, sullo stato dei procedimenti concessori e sulle interlocuzioni in atto tra le parti finalizzate a superare gli odierni contenziosi. I legali hanno riferito che sono in corso delle interlocuzioni ma che, a tutt’oggi, non si è ancora raggiunto un accordo. «Pertanto - dichiara l’avvocato Ferraresso - conformemente alla linea tenuta alla scorsa udienza, abbiamo rinunciato alle richieste di sospensiva onde ottenere, in accordo con il Presidente, una fissazione in tempi brevi del merito dei ricorsi, possibilmente prima dell’estate». L’Appe, per voce del Segretario Filippo Segato, esprime una cauta soddisfazione riguardo al risultato ottenuto: «Da un lato apprezziamo che il Presidente della Terza sezione del Tar abbia confermato le medesime intenzioni della precedente audizione, quindi con la prospettiva di andare a giudizio di merito in tempi rapidi. Dall’altro lato, tuttavia, dobbiamo sottolineare come, a quasi un mese di distanza dall’incontro con il Soprintendente e dopo due settimane dal primo invito del giudice amministrativo, si sia prodotta, da parte del Comune, una bozza di accordo deludente sotto molti aspetti».

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Problemi

L’Associazione che rappresenta i baristi si lamenta in riferimento ai contenuti del documento che il Comune ha inviato alla Soprintendenza e, per conoscenza, alle associazioni, che lascerebbe irrisolti molti problemi, che hanno portato al deposito dei ricorsi al Tar. «È proprio così - conferma Segato - tanto è vero che abbiamo inviato all’Assessore Bressa una lettera nella quale individuiamo almeno quattro aspetti da rivedere: le dimensioni dei plateatici in determinate zone del centro (la riduzione al massimo a 1/3 del sedime stradale è particolarmente penalizzante); la regolamentazione delle strutture fisse; il divieto di collocare fioriere a protezione dei clienti dal traffico, piuttosto che dallo smog, dal rumore e anche per motivi di sicurezza; le disposizioni transitorie, che di fatto non consentirebbero di “recuperare” le vecchie concessioni, modificate quest’anno dalle nuove penalizzanti prescrizioni». Su questi temi l’Appe ha dato piena disponibilità a un incontro con Comune e Soprintendenza. Conclude Segato: «Auspichiamo di poter essere presto convocati, in modo da portare il nostro contributo, anche perché la stagione primaverile è ormai alle porte e gli esercenti hanno bisogno di risposte certe e concrete».

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