Attualità

Ponte della Libertà, via libera allo studio di fattibilità per trovare un'alternativa

«Serve uno studio che tenga conto del contesto generale di tutto il quadrante viario a nord di Padova perché parliamo di una delle zone più produttive e congestionate del territorio. L’obiettivo è quello di individuare la migliore soluzione possibile per far cessare le cause del congestionamento del traffico»

Sarà uno studio di fattibilità tecnica a individuare la soluzione alternativa all’attraversamento del Ponte della Libertà sul fiume Brenta, tra i comuni di Limena e Vigodarzere. Il decreto che autorizza la Provincia ad assumersi l’onere amministrativo per il conferimento dell’incarico è stato firmato lunedì 28 giugno dal presidente della Provincia di Padova Fabio Bui. 

L’accordo

Martedì 29 giugno i rappresentanti delle amministrazioni coinvolte hanno sottoscritto l’accordo per la redazione del documento di fattibilità che avrà l’obiettivo di risolvere il nodo di accesso da nord al capoluogo di Padova. Oltre allo stesso Bui, erano presenti Andrea Micalizzi per il Comune di Padova, il sindaco Stefano Tonazzo per il Comune di Limena e il sindaco Adolfo Zordan per il Comune di Vigodarzere. «Questo accordo – ha spiegato Bui – è frutto del tavolo tecnico che da mesi sto personalmente  portando avanti con i sindaci delle  amministrazioni  coinvolte. Serve uno studio che tenga conto del contesto generale di tutto il quadrante viario a nord di Padova perché parliamo di una delle zone più produttive e congestionate del territorio. Abbiamo quindi deciso di procedere insieme in modo da avere dei dati condivisi, analizzare le criticità e arrivare ad un’analisi approfondita. L’obiettivo è quello di individuare la migliore soluzione possibile per far cessare le cause del congestionamento del traffico veicolare sulla viabilità ordinaria che si snoda tra i comuni di Limena e Vigodarzere in direzione di Padova e viceversa».

Il ponte

Il Ponte della Libertà collega i due comuni di Vigodarzere e di Limena sulla Sp 46-dir, unendo i due assi viari della Sp 46 “Brentana” e della ex Ss 47 “Valsugana” in pieno centro abitato a Limena. La struttura presenta da anni problemi di funzionalità non essendo più adeguata al flusso e alle masse dei veicoli, con conseguenti intasamenti di traffico per gran parte della giornata. Lo studio, quindi, individuerà le alternative viabilistiche sostenibili e, successivamente, la soluzione più adatta da realizzare indicando anche le necessità tecniche ed economiche. L’accordo prevede che la Provincia conferisca l’incarico a un esperto competente in materia di viabilità, di redazioni di piani per il traffico e d’ingegneria stradale assumendo la funzione di committente. La spesa sarà coperta per 15mila euro dalla Provincia di Padova, per altri 15.000 ciascuno dai comuni di Limena e Vigodarzere e per 5mila euro dal comune di Padova. I sindaci presenti hanno evidenziato come l’accordo rappresenti un primo tassello per trovare una soluzione adeguata a tutto il sistema di accesso a nord di Padova. Un’opera attesa da oltre quarant’anni che consentirà di dare una risposta adeguata in termini di servizi, traffico e mobilità anche in vista della realizzazione del nuovo ospedale. Il tecnico dovrà concludere lo studio entro 120 giorni dall’assunzione dell’incarico. La Provincia, in qualità di committente, provvederà anche a organizzare appositi incontri tra tecnici e amministrazioni interessate così da permettere l’analisi congiunta e condivisa delle diverse criticità, oltre all’individuazione della soluzione tecnicamente più valida.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ponte della Libertà, via libera allo studio di fattibilità per trovare un'alternativa

PadovaOggi è in caricamento