Albignasego: l'aiuto economico del comune alle famiglie in difficoltà a causa Covid

Pubblicato anche un bando per il sostegno alle rette dei centri estivi

L’emergenza sanitaria legata al Covid–19 e il conseguente prolungato periodo di confinamento hanno determinato una forte contrazione occupazionale anche ad Albignasego, con una diminuzione dei redditi di molti nuclei familiari. Sono numerosi i lavoratori che hanno visto bloccati i loro contratti di assunzione o che hanno subito un’interruzione dell'attività lavorativa a causa della pandemia. Nei mesi in cui è stato attivo il lockdown il comune ha supportato le famiglie in difficoltà (quasi 300) attraverso il Buono Spesa erogato dal Dipartimento di Protezione civile (per un importo di 140 mila euro) e con due distribuzioni di generi di prima necessità attraverso l’iniziativa “Spesa sospesa”, resa possibile grazie alle donazioni dei cittadini.

Famiglie in difficoltà

Nonostante l’attuale allentamento delle restrizioni legate alla pandemia e la ripresa di gran parte delle attività lavorative, permangono tuttavia casi di famiglie che, prive di ammortizzatori sociali, si trovano ancora in stato di necessità. Necessità che sono emerse attraverso il questionario sottoposto alle persone che hanno usufruito dei buoni spesa della Protezione civile. «Abbiamo ritenuto necessario continuare ad intervenire in supporto a queste famiglie» annuncia il sindaco Filippo Giacinti, «fino ad oggi sconosciute ai Servizi sociali, che ci stanno manifestando la difficoltà non solo a far fronte alle spese di prima necessità, come l’acquisto di generi alimentari e di farmaci, ma anche al pagamento delle bollette, degli affitti o dei mutui. Il Comune di Albignasego ha stanziato pertanto un fondo di 70 mila euro per il loro sostegno». Il contributo economico sarà erogato, fino ad esaurimento del fondo disponibile, alle famiglie residenti che ne facciano richiesta e che, a causa del Covid-19, abbiano subito tra marzo e maggio una riduzione delle entrate pari o superiore al 33% rispetto allo stesso periodo del 2019 e che abbiano una giacenza bancaria o postale complessiva del nucleo familiare al 31 maggio 2020 non superiore a 5 mila euro. Il valore settimanale del buono spesa è variabile in base alla composizione del nucleo familiare ed è quantificato in 70 euro per un nucleo composto da una sola persona; 110 per due persone; 150 per tre persone; 180 per quattro persone, ai quali si aggiungono 20 euro per ogni ulteriore componente.

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Aumento delle truffe

«Fortunatamente, in questa fase di ripresa delle attività produttive si registra anche un graduale rientro al lavoro di numerosi concittadini» prosegue il sindaco Giacinti «ed è rivolto a loro un apposito sostegno al pagamento delle rette dei centri estivi». Quest’anno le norme anti-Covid hanno comportato un consistente aumento delle tariffe da parte dei gestori, soprattutto per nidi e scuole dell’infanzia. Proprio per diminuire la spesa a carico delle famiglie, il Comune ha stanziato 110 mila euro, una parte destinati direttamente ai gestori per contenere, in via generale, le tariffe (ad es. per scuole d’infanzia, nidi e servizi per bambini 0-6 anni il contributo comunale ammonta a 30 euro a bambino a settimana); un’altra parte è destinata alle famiglie in difficoltà economica che non hanno avuto accesso al bonus statale e che potranno fare richiesta, se in possesso dei requisiti, del contributo comunale: il Comune, infatti, ha deciso di erogare un contributo (60€ a settimana a bambino, per massimo 4 settimane, per la fascia 0-6 anni; 25€ a settimana a ragazzo, per massimo 4 settimane, per la fascia 6-17 anni) direttamente alle famiglie che abbiano subito una diminuzione di reddito a causa della pandemia da Covid-19 senza ottenere il bonus statale “Baby sitting” e che presentino domanda entro il 31 agosto. La spesa di 110 mila euro dedicata a supportare le rette dei centri estivi è stata sostenuta parzialmente dallo Stato, che ha riconosciuto al Comune un contributo di 60 mila euro. Altri 83 mila, invece, sono stati richiesti alla Fondazione Cariparo, alla quale il Comune ha sottoposto il proprio progetto complessivo di sostegno alle famiglie denominato “Albignasego per l’emergenza Covid-19”.

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