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DEGRADO

Pp1, gli inglesi rallentano e chiedono lo sconto: «Nei patti non c'era la bonifica»

Il degrado e l'abbandono dell'area di via Valeri rischia di rimanere lì per molto altro tempo. Nessun accordo ancora tra le società proprietarie dell'area, Comune e Provincia. E ora c'è la grana dell'inquinamento

Si complica il recupero dell'area Pp1 di via Valeri. La società inglese “Stonehill” ha chiesto uno sconto perché negli accordi non sarebbe contenuta la bonifica della zona, da anni abbandonata al degrado. Gli inglesi hanno acquistato dalla Provincia, ma il primo proprietario di tutta l'area era però il Comune.

Dal Prà

«Solo dopo l'aggiudicazione siamo venuti a conoscenza dei lavori di bonifica e questo è un danno. Siccome il primo responsabile è il Comune, o la pagano loro, oppure la facciamo noi e lo scalano dal prezzo. Oppure, siamo disposti anche ad andarcene». Su quell'area gli inglesi vogliono realizzare uno studentato ed hanno fretta di cominciare, ma adesso la vicenda si fa più complessa. Loro infatti hanno acquisito solo una fetta, mentre l'altra appartiene alla società Antenore. In mezzo c'è il piano di Interventi dell'archistar Stefano Boeri, che mette dei paletti ben precisi sulle aree verdi e sui progetti.

Il Comune

La replica dell'amministrazione: «In relazioni alle dichiarazioni apparse nell’articolo del 26.0.2022 si osserva quanto segue. Costituisce fatto noto a tutti, anche per ampio risalto dato dalla stampa, che l’area cd PP1 è area soggetta a bonifica ambientale . Questi i fatti principali : l’area era in origine di proprietà comunale ed è stata messa all’asta nel 2004 , la società Progetto PP1 si è aggiudicata l’area . Nel contratto definitivo di acquisto il Comune di Padova ha dilazionato il pagamento di una parte del prezzo a causa dei costi della bonifica all’epoca in corso di quantificazione. Il Progetto operativo di bonifica è stato approvato nel 2010 e 2011 su istanza della società Progetto PP1 , a seguito di conferenza di servizi cui ha partecipato anche la Provincia , e riguarda tutto l’ambito del Piano di lottizzazione. La società Progetto PP1 è co-lottizzante insieme alla Provincia del Piano di lottizzazione approvato nel 2009 . Le attività di bonifica hanno avuto una parziale esecuzione nell’anno 2012 , poi si sono bloccate a causa della procedura di liquidazione e concordato preventivo apertasi per la società Progetto PP1. Con molto impegno ed in perfetta buona fede il Comune di Padova , la società Progetto PP1 in liquidazione e concordato preventivo e la Antenore srl , con la proficua collaborazione del Comitato dei creditori, del Commissario giudiziale e del liquidatore giudiziale hanno raggiunto nel 2019 un’intesa finalizzata alla ripresa dei lavori , anche di bonifica. Nel maggio 2020 , grazie anche all’attività svolta dal Comune , la procedura di liquidazione e concordato preventivo è stata dichiarata estinta dal Tribunale di Padova , che peraltro era stato costantemente informato sulle procedure in corso. L’attività del Comune di Padova è sempre stata improntata alla massima trasparenza e collaborazione con tutti gli attori , nell’intento fattivo di risolvere un problema annoso, e procederà secondo quanto programmato nell’accordo sottoscritto nel 2019 , che vedrà impegnati tutti gli attori sia nella ripresa dei lavori di bonifica sia nella ripresa dei progetti urbanistici».

La Provincia

«È scorretto e ingeneroso affermare che la Provincia di Padova non ha indicato nell’avviso d’asta per la vendita dell’area cosiddetta PP1 l’inquinamento del terreno: era compito degli interessati leggere con attenzione il testo nel quale era ben precisato che eventuali interventi di bonifica, che ovviamente implicano la sospensione dell’inizio dei lavori, sarebbero stati a carico del Comune di Padova – dice il Presidente Fabio Bui – La Provincia di Padova non può che prendere atto che la bonifica dell’area si è rivelata necessaria e ribadisco con forza che non sussiste alcuna responsabilità in capo a noi per i ritardi che subiranno i programmi della società risultata aggiudicataria dell’asta. Mi auguro – conclude Bui – che le parti in causa trovino nell’immediato un accordo vista l’importanza strategica che l’area in questione ha per tutto il territorio padovano».

Lonardi

Ad attaccare l'amministrazione anche il consigliere comunale Ubaldo Lonardi. Non proprio un amico di Sergio di Prà: «Il tempo è galantuomo. Non fa piacere essere amministrati da dilettanti allo sbaraglio come è sempre piu’ evidente per l’incapacita’ che Comune e Provincia stanno dimostrando nella gestione, a parer loro conclusa, del Pp1. Purtroppo, nonostante che queste cariche siano lautamente pagate non prevedono che chi sbaglia paghi, come in tutti gli affari. Tutti sanno che l’area è inquinata, che un consorzio di imprese padovane è fallito dopo 6 milioni di euro spesi e a fronte di un ulteriore esborso previsto di 7 milioni? Inverosimile che la “Antenore srl” acquisendo la porzione del PP1 di proprieta’ del Comune abbia potuto farsi carico anche della bonifica di un’area su cui non poteva vantare ne’ diritti ne’ obblighi».

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