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Lega: "Basta chiacchiere, alla Prandina serve un parcheggio. Lo chiedono imprenditori e commercianti"

I consiglieri comunali del Carroccio ribadiscono la loro posizione in merito al futuro della ex caserma di via Orsini. Bitonci: "Servono 1000 posti auto. Stiamo pagando da anni le fratture della maggioranza"

“Come si può pensare al rilancio di una città martoriata come Padova senza pensare a seri investimenti come la realizzazione di un parcheggio alla Prandina? Come si può pensare a risollevare la città da un punto di vista economico, commerciale, turistico e culturale dopo una pandemia e dopo una crisi commerciale ed economica iniziata nel 2017, ben prima della pandemia stessa, senza avere una visione chiara su un’area strategica come la Prandina?” Sono solo alcune domande che i consiglieri comunali leghisti rivolgono all’amministrazione Giordani dopo l'annuncio del progetto che prevede un parco, attività sociali e culturali ed un park da meno di 500 posti. Da Massimo Bitonci ad Alain Luciani, Vera Sodero, Eleonora Mosco, fino a Vanda Pellizzari, Ubaldo Lonardi e Davide Meneghini

I Bitonciani

“Tante idee poco chiare ma ben confuse, in una Padova con una moria di negozi e un calo pari al -11,70% in centro storico. Con il riconoscimento di Padova Urbs Picta a patrimonio dell’Unesco, non si può prescindere dalla realizzazione del Park Prandina” evidenziano i consiglieri, con in testa l'ex sindaco e oggi parlamentare, Massimo Bitonci. “Lo chiedono i commercianti che sono scesi in piazza, lo chiedono gli imprenditori che a Padova devono trovare terreno fertile per i loro investimenti, lo chiedono gli stakeholders della città che vogliono rendere attrattiva turisticamente tutto il nostro territorio, lo chiediamo noi consiglieri che già il 26 Febbraio del 2019 avevamo chiesto con una mozione ad hoc la discussione in consiglio”

Le spaccature

“Le continue spaccature in maggioranza non hanno permesso un serio e costruttivo dibattito su questo tema in consiglio comunale, luogo per eccellenza deputato alle scelte sulla città” proseguono i leghisti “e per questo oggi più che mai, non intendiamo inseguire questi continui dietrofront con cui questa amministrazione sta derubricando un tema tanto importante quanto decisivo per lo sviluppo urbanistico, economico, commerciale e culturale della città. E’ inaccettabile l’accanimento ideologico di questa amministrazione, che vorrebbe Padova senza auto ed esclusivamente con biciclette e la tassa di accesso in città. Una città moderna e accogliente deve contemperare le esigenze di tutti e avere un servizio di parcheggi esteso”

Il loro progetto

“Ci sono almeno 3 punti da evidenziare. Servono parcheggi scambiatori fuori dalla città, a ridosso dei capolinea del tram, parcheggi operativi all’interno della città per la sosta breve e altri aridosso del centro cittadino come dovrà essere il park Prandina. Continueremo a batterci con spirito costruttivo, nonostante i tanti ritardi sulla permuta, i continui cambi di idee sulla destinazione d’uso dell’area, o gli apparenti e inconsistenti annunci sulla partecipazione con referendum mai fatti”.

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