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Il Prefetto Grassi: «Il no ai maxischermi nelle piazze è stata una scelta vincente»

La decisione di non concentrare i tifosi in centro durante la partita e lasciare aperti solo gli spazi nei parchi e nelle periferie sembra aver funzionato. Anche il sindaco Giordani ieri era in piazza: «Ho seguito la partita al parco e devo fare i complimenti ai padovani perché hanno rispettato le regole»

«Quella di non autorizzare i maxischermi nelle piazze è stata una scelta vincente». A dare il verdetto della nottata di festeggiamenti per la vittoria dell'Italia agli Europei è il prefetto Raffaele Grassi. I padovani hanno festeggiato fino all'alba, riempiendo le strade del centro e concedendosi anche dei bagni nella fontana di Prato della Valle

Grassi

«I caroselli ci sono stati, ma tutto è rimasto sotto controllo e si è svolto nel rispetto delle regole, che in occasioni come queste prevedono anche qualche disagio per il traffico. Ieri tutte le forze dell'ordine hanno fatto un ottimo lavoro sotto tutti i punti di vista. C'è stata una disposizione di personale di rinforzo ma con misure ispirate da buon senso e flessibilità. E' vero che c'erano 12 maxischermi cosiddetti privati, ma questo è servito a dislocare i cittadini ed è stato un bene».

Giordani

In strada ieri anche il sindaco Sergio Giordani, immortalato al parco Prandina col tricolore tra le mani dopo il rigore parato da Donnarumma: «Mia figlia abita in zona e allora ho deciso di godermi la partita al parco insieme a mio genero e qualche assessore. Devo dire che i padovani sono stati bravissimi, perché hanno rispettato le regole e seppur in un comprensibile momento di festa, non hanno esagerato. Erano tutti con la mascherina in prossimità degli assembramenti. Mi sento dire che noi siamo speciali. Siamo veramente speciali»

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