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Akiko Omori (Vimm e Università di Padova) premiata dalla Fondazione Veronesi

L'obiettivo della ricerca della Dott.ssa Omori è quello di individuare e sviluppare nuove strategie terapeutiche per la cura del cancro prostatico, e in particolare di nuovi bersagli farmacologici in grado di colpire i tumori resistenti alla terapia di deprivazione degli androgeni, l’approccio terapeutico oggi più utilizzato

Il lavoro di ricerca sul ruolo dei mitocondri nella progressione del carcinoma prostatico, condotto dalla ricercatrice post-dottorato dell’Istituto Veneto di Medicina Molecolare (VIMM) e Assegnista di ricerca al Dipartimento di Biologia dell'Università di Padova Akiko Omori, è stato selezionato da Fondazione Umberto Veronesi all’interno del bando di finanziamento per la ricerca dell’anno 2021.

Cancro prostatico

Presentati nel corso di una cerimonia di consegna virtuale, tenutasi nella serata di ieri in diretta streaming sui canali della Fondazione Veronesi e su Startup Italia, sono 110 i grant di ricerca post-dottorato assegnati ad altrettanti giovani ricercatori, per la maggior parte donne. Nello specifico, l’obiettivo della ricerca della Dott.ssa Omori è quello di individuare e sviluppare nuove strategie terapeutiche per la cura del cancro prostatico, e in particolare di nuovi bersagli farmacologici in grado di colpire i tumori resistenti alla terapia di deprivazione degli androgeni, l’approccio terapeutico oggi più utilizzato. Il focus della ricerca è un’indagine approfondita sul ruolo dei mitocondri, organelli cellulari che funzionano come centrali per il processo metabolico e per il rifornimento energetico e che sono già noti per la loro alterazione in altre tipologie di tumore. Commenta la dottoressa Akiko Omori: «L’obiettivo è cercare di capire il ruolo che i mitocondri esercitano anche nel carcinoma prostatico: confrontando cellule della prostata normali e cancerose, analizzeremo le differenze nel metabolismo e nell’attivazione di alcuni geni chiave. Focus dello studio sarà in particolare l’analisi del ruolo della proteina mitocondriale Opa1, che se inibita farmacologicamente sembra essere in grado di ridurre l’accrescersi e il propagarsi del tumore».

Akiko Omori

Nata a Kumamoto (Giappone) nel 1981, Akiko Omori si è laureata in Biologia presso l’Institute of Molecular Embryology and Genetics di Kumamoto. Dopo aver ottenuto il dottorato in Life Science, Pharmacology presso la Kumamoto University, Omori è entrata a far parte come ricercatrice post-dottorato del gruppo di ricerca coordinato dal Prof. Luca Scorrano presso la Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata- VIMM

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