Un "cotone antibatterico" da primo posto: a Stefano Scapin il premio "Elsa Piana"

Ricercatore al Dipartimento di Scienze Chimiche, il suo "Cotone antibatterico" è traspirante, resistente ai lavaggi e alla sterilizzazione, biocompatibile e ottenuto attraverso un processo completamente ecologico

La consegna dell'assegno di 15.000 euro a Stefano Scapin

I Piana, tra i primi fondatori dell'industria laniera biellese, vantano un'antica tradizione industriale che, a partire dal 1582, si è tramandata ininterrottamente di padre in figlio e si è consolidata nei decenni. Ogni anno in ricordo di Elsa Piana, nonna di Andrea Piana - Ceo di Tintoria Piana U.S. - viene assegnato un riconoscimento, istituito dall’Associazione Tessile e Salute e dalla Tintoria Piana USA, che vuole valorizzare la ricerca nell’ambito delle scienze applicate nel settore tessile in particolare i risultati di ricerche interdisciplinari sulle funzionalizzazioni dei prodotti tessili in relazione al benessere, alla prevenzione, cura e riabilitazione realizzata da ricercatori, residenti in Italia, con età inferiore a 40 anni. Quest’anno il Premio è andato a Stefano Scapin dell’Università di Padova che si è confrontato con i progetti di altri ricercatori provenienti da Atenei italiani, quali l’Università di Pisa, il Politecnico di Torino, la Fondazione Policlinico San Matteo di Pavia, il Politecnico di Milano, l’Università di Roma, l’Università di Perugia, l’Università del Piemonte Orientale e la cinese Suzhou University.

"Cotone antibatterico"

Stefano Scapin, ricercatore al Dipartimento di Scienze Chimiche, ha proposto alla commissione del Premio un particolare “cotone antibatterico" che lui stesso descrive: «L’abuso di antibiotici comporta lo sviluppo di una resistenza batterica che preoccupa la sanità pubblica globale. Lo sviluppo di tessuti che prevengono la proliferazione di batteri è di fondamentale importanza per la salute degli operatori sanitari e delle persone immunodepresse a rischio di infezione. Ho pensato di legare peptidi antimicrobici alla superficie del cotone attraverso un sistema green al fine di creare un tessuto antimicrobico ecocompatibile resistente ai lavaggi. I peptidi antimicrobici fanno parte del sistema immunitario di tutte le specie viventi, quindi possono considerarsi più sicuri di altri agenti microbicidi, agiscono con un meccanismo diverso, e sono quindi efficaci anche contro i batteri resistenti. Il cotone viene funzionalizzato - continua Scapin - attraverso un’ossidazione enzimatica che consuma solamente l'ossigeno atmosferico come agente ossidante. Sia la reazione di ossidazione del cotone che il legame con il peptide avvengono in acqua a temperatura ambiente, rendendo il processo ecologicamente interessante. Il tessuto finale risulta traspirante, resistente ai lavaggi e alla sterilizzazione, biocompatibile e ottenuto attraverso un processo completamente ecologico. Il nostro progetto è stato particolarmente apprezzato dalla commissione in quanto il processo di produzione è completamente ecocompatibile e i materiali di partenza sono biodegradabili. Speriamo che le industrie si preoccupino sempre di più dell’aspetto ecologico e che questo evento in particolare attiri l'attenzione di altri ricercatori verso l’ambito tessile». Aggiunge Cristina Peggion, supervisor di Stefano Scapin all’Università di Padova: «La nostra ricerca sul cotone antibatterico, iniziata da poco grazie all'interesse di alcune aziende locali, ha cominciato ad essere apprezzata solamente nell'ultimo periodo. Questo premio è sicuramente un grande riconoscimento per il lavoro fatto e per le energie fin qui spese, ma soprattutto è un grande incentivo a continuare su questa linea. Siamo fiduciosi che da iniziative di questo tipo possano nascere nuove idee e collaborazioni tra il modo della ricerca e quello dell'industria».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Stefano Scapin

Stefano Scapin è nato nel 1994 a Camposampiero in provincia di Padova ed è ricercatore al Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università degli Studi di Padova. Sempre a Padova si è laureato nella magistrale di Chimica Industriale con 110 e lode e tesi sulla sintesi peptidica su fase solida. Ottiene successivamente un assegno di ricerca, in collaborazione con l'azienda I.R.A. Istituto Ricerche Applicate S.r.l. della durata di un anno, nel campo della sintesi di peptidi per applicazioni ad uso cosmetico, farmaceutico, medical device, integratore alimentare e dermatologico al Dipartimento patavino sotto la supervisione della Professoressa Cristina Peggion. Il “Premio Elsa Piana” ammonta a 15.000 euro.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Covid: primo caso di alunno positivo nel Padovano, classe e docenti in isolamento

  • Voto, ecco i dati di affluenza a mezzogiorno

  • L’amore trionfa: sistemato a tempo di record il murale di Kenny Random imbrattato nella notte

  • Kenny Random, imbrattato il murale più fotografato di Padova

  • Live - Subito una classe isolata, tamponi a tappeto e didattica a distanza

  • È vero che i farmaci generici sono uguali a quelli di marca?

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PadovaOggi è in caricamento