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Grassi saluta Padova: «Quella del ministero una chiamata inaspettata che mi rende orgoglioso. Padova città che resterà nel mio cuore»

A Raffale Grassi il sindaco Sergio Giordani ha donato il sigillo della città. A chi ha chiesto se ci sono stati particolari difficoltà durante questo mandato Grassi ha così risposto: «Momenti complessi ci sono stati, ma abbiamo gestito con grande equilibrio tutte le situazioni. Anzi ringrazio le istituzioni della città che hanno sempre collaborato per risolvere le questioni, con moderatezza e fermezza»

E' di pochi giorni fa la notizia della nomina di Raffaele Grassi a nuovo Direttore centrale della Polizia Criminale. La decisione è arrivata durante il Consiglio dei Ministri del 27 giugno. Un riconoscimento a Grassi che è stato uno dei protagonisti della storia recente della Capitanata, distinguendosi per la sua azione di contrasto alla criminalità organizzata. Che quella di Padova nel ruolo di Prefetto potesse essere un passaggio intermedio nella carriera di Grassi era noto, ma questa chiamata è arrivata davvero a sorpresa. «Non me l'aspettavo, ma sono felice di andare a ricoprire questo ruolo. Certo, è doloroso lasciare tanti amici e persone che si sono prodigate lavorando insieme per il bene della città». Ci sono tutti a salutarlo in sala consiliare, a Palazzo Moroni. Il sindaco Sergio Giordani, tanti assessori, le più alte cariche militari della provincia, il vescovo Claudio Cipolla, la rettrice Daniela Mapelli, il presidente della camera di commercio Antonio Santocono. A Raffale Grassi il sindaco Sergio Giordani ha donato il sigillo della città e ha evidenziato, senza fare polemiche ma con molto semplicità, che questa continua turnazione tra prefetti lui la eviterebbe, «ma non sono io che decido. E' un peccato quando ci si saluta dopo aver lavorato bene insieme». A chi ha chiesto se ci sono stati particolari difficoltà durante questo mandato Grassi ha così risposto: «Momenti complessi ci sono stati, ma abbiamo gestito con grande equilibrio tutte le situazioni. Anzi ringrazio le istituzioni della città che hanno sempre collaborato per risolvere le questioni, con moderatezza e fermezza». 

Sala consilglio gremita per il saluto al prefetto Grassi

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