Trent’anni di impegno per la prevenzione del cancro con le Arance della Salute di Fondazione AIRC

Si rinnova l’appuntamento: quest’anno il frutto simbolo sarà distribuito in oltre 3mila piazze italiane, di cui 220 piazze e 35 scuole di Veneto e Trentino Alto Adige

Sabato 25 e domenica 26 gennaio, anche i 600 volontari di AIRC Veneto Trentino Alto Adige saranno impegnati nelle principali piazze del nostro territorio perdistribuire 260mila reticelle di arance. Con una donazione di 10 euro sarà possibile ricevere, nella nuova shopper color arancio, 2,5 kg di arance rosse italiane, frutti che contengono pigmenti naturali con poteri antiossidanti e circa il 40% in più di vitamina C degli altri agrumi. Saranno disponibili anche marmellata d’arancia (vasetto da 240 grammi, donazione minima 6 euro) e miele di fiori d’arancio (confezione da 500 grammi, donazione minima 7 euro). 

I punti di distribuzione

In particolare i principali centri di distribuzione sono piazza Duomo, piazza Garibaldi, Prato della Valle, via Altinate, via Roma, piazza Santa Croce e piazza Cuoco in città.  In provincia invece è possibile trovare le arance a Este, Galliera Veneta, Isola Mantegna, Limena, Monselice, Montagnana, Noventa Padovana, Piazzola sul Brenta, Piove di Sacco, Ponte di Brenta, Presina, San Domenico, Stanghella, Teolo, Trebaseleghe, Vaccarino e Villatoria di Saonara. Insieme alla reticella, i sostenitori riceveranno una guidacon informazioni sulla prevenzione e sui più importanti progressi raggiunti nello studio della relazione tra alimentazione e cancro: «Le arance rosse sono ricche di pigmenti che in laboratorio hanno dimostrato di poter rallentare la proliferazione cellulare e aumentare la morte cellulare programmata in numerosi tipi di tumore, come quelli del colon-retto o della prostata», ricorda il presidente di AIRC Veneto Trentino Alto Adige, Antonio Maria Cartolari.

Il prologo venerdì

Il cibo che consumiamo può dunque influire sulla prevenzionese, oltre a mangiare in modo sano ed equilibrato, riduciamo fattori di rischio come la sedentarietà e l’obesità. In particolare i tumori che interessano esofago, stomaco e intestino sono fra i più sensibili agli effetti di una dieta sbilanciata. Dall’alimentazione all’attività fisica: i ricercatori hanno scoperto che essere fisicamente attivi incide su alcuni meccanismi essenziali dell’organismo, come il metabolismo energetico e ormonale, l’infiammazione e il sistema immunitario. Fare esercizio fisico riduce quindi l'insorgere dei tumori del colon-retto e, nelle donne, dei tumori del seno e dell’endometrio. Inoltre aiuta a prevenire l'aumento di peso, aspetto che incide su altri tipi di cancro come quello al rene, al pancreas, all'esofago e alla cistifellea. Il prologo della manifestazione è in programma in oltre 35 scuole del Veneto e del Trentino Alto Adige venerdì 24 gennaio con “Cancro, io ti boccio”, iniziativache vedrà bambini e ragazzi, insieme a genitori e insegnanti, impegnarsi per un giorno come volontari per distribuire le Arance della Salute.

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