Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Torna il Pride, sfilata per spingere il Ddl Zan e in memoria della Carrà

Sabato pomeriggio il corteo dell'orgoglio Lgbtqia per le vie di Padova. Il parlamentare promotore della legge: «Sabato scenderemo tutte e tutti insieme in piazza e per lanciare un messaggio forte al Senato a sostegno di questo provvedimento che l’Italia attende da quasi 30 anni».

L'ultima sfilata del Pride a Padova

Torna la sfilata del Pride. Sabato prossimo 10 luglio è prevista la sfilata dell’orgoglio Lgbtqia, che ricompare per le strade di Padova con l'obiettivo di ribadire il valore delle differenze per orientamento sessuale e identità di genere, portando al centro della propria battaglia il tanto contestato Ddl Zan e come icona simbolo la showgirl Raffaella Carrà, deceduta ieri dopo una dura lotta contro un male incurabile.

Il percorso

Partirà da Piazza Garibaldi, a partire dalle 16 di sabato, per arrivare fino al Parco delle Mura, dove da settimane si sta svolgendo il Padova Pride 2021. Il percorso, organizzato per poter garantire il corretto distanziamento e il rispetto delle normative vigenti, si snoderà attraverso via Emanuele Filiberto, piazza Insurrezione, via Martiti della Libertà, via Matteotti, via Giotto, piazza Mazzini e viale Codalunga per terminare, intorno alle 18.30, al Padova Pride Village. Sabato ad attendere i manifestanti ci saranno, insieme a tutta l’animazione del Pride Village, l’attore, scrittore, conduttore radiofonico, Fabio Canino e la cantante padovana Chiara Gallana, nota al grande pubblico come Aba.

«Non siamo vittime silenzione»

«Sabato saremo in piazza per ribadire che non accetteremo di essere vittime silenziose di chi si professa progressista e liberale e si allea con il peggiore conservatorismo della nostra politica» evidenzia Mattia Galdiolo, presidente Arcigay Tralaltro Padova e portavoce Padova Pride «e per questo invaderemo la città con orgoglio e gioia, per celebrare il nostro essere comunità, il valore delle differenze e l’importanza di viverle insieme e alla luce del sole, senza paura».

Alessandro Zan

«Sono orgoglioso della mia città, Padova, che anche quest’anno si mobiliterà per il Pride in questo momento del tutto particolare» ribadisce Alessandro Zan, relatore della Legge alla Camera e ospite d'onore della manifestazione «anche perchè questi sono giorni decisivi per l’approvazione della legge contro i crimini d’odio. Sabato scenderemo tutte e tutti insieme in piazza e per lanciare un messaggio forte al Senato a sostegno di questo provvedimento che l’Italia attende da quasi 30 anni».

L'assessora Nalin

«Finalmente l’orgoglio pride torna per le strade di Padova, come in molte città italiane. La pandemia ha limitato le occasioni per stare insieme, e anche quest’anno ci saranno molte restrizioni, ma di certo non ha fermato la necessità di portare avanti messaggi forti contro l’odio e le discriminazioni, anzi. Per questo è ancora più importante esserci, a maggior ragione in questi giorni, dove c’è ancora chi sta facendo di tutto per rallentare l’approvazione del disegno di legge contro l’omolesbobitransfobia. Invito tutti i cittadini e le cittadine ad esserci sabato, perché serve far sentire che vogliamo una città in cui ogni persona possa essere libera».

Raffaella Carrà

Il Pride di quest’anno vuole inoltre celebrare anche Raffaella Carrà, un’icona molto importante non solo per il mondo dello spettacolo, ma anche per la stessa comunità Lgbt che ha avuto da lei sempre un punto di forza per le rivendicazioni dei propri diritti. «Abbiamo voluto dedicare la festa conclusiva del Padova Pride a Raffaella Carrà, perché la stima professionale, morale ed artistica saranno sempre celebrate da noi, e lei resterà per tutti il Simbolo dell’orgoglio di essere liberi, allegri e felici» spiega Lorenzo Bosio, direttore artistico del Pride Village «e credo che non ci sia omaggio migliore che dedicarle un momento di festa, proprio perché è da sempre presente in tutti i Pride attraverso la sua musica. E sicuramente continuerà ad esserlo. Poterla avere come nostra madrina resterà un sogno, ma ogniqualvolta sentiremo un suo pezzo sarà come averla in presenza, attraverso la sua arte».

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