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Lunedì, 17 Gennaio 2022
PRODUZIONE

Produzione in calo: -20% per il radicchio Bianco Fior di Maserà

Si tratta del prodotto tipico del territorio. La riduzione causata anche dall’impennata dei contagi.Mentre per il secondo anno consecutivo salta la tradizionale Festa che dal 1999 si tiene in paese

Produzione in calo del 20% per il Radicchio di Maserà, tipicità stagionale del territorio. Quest’anno, anche a motivo del covid, sono coltivati complessivamente “solo” 20 ettari di Bianco Fior tra Maserà, Due Carrare e Albignasego. «Si tratta di un prodotto particolare, che richiede una specifica lavorazione – sottolinea Cia Padova – .Nell’attuale contesto è pure difficile trovare la manodopera specializzata».

Il ciclo

Il ciclo per ottenere tale eccellenza dura almeno un paio di settimane: dalla raccolta in campo, assieme alle zolle di terra, al posizionamento nelle cassette. Qui il radicchio viene lasciato maturare, coperto da dei teli; dopodiché occorre togliere la terra dal fiore (ovvero, la fase della toelettatura). A seguire la messa in acqua, operazione che dà croccantezza al prodotto. L’ultimo step è il confezionamento nelle tradizionali cassette. «Tali lavorazioni, molto delicate, richiedono una persona completamente dedicata – aggiunge Cia Padova - Oggi, pure per l’impennata di contagi, non è facile portare avanti la produzione, che peraltro resta di nicchia. Vi sono stati dei dipendenti di aziende agricole che sono dovuti andare in quarantena; questo ha rallentato tutto il ciclo». Per ogni ettaro la resa registrata è di circa 100 quintali, mentre la fase clou va da inizio dicembre a fine marzo. Difficoltà anche in termini di reddito per gli stessi imprenditori agricoli: per incassettare un kg di radicchio ci vogliono almeno 2 euro di spesa tra manodopera e costi fissi; tuttavia, la grande distribuzione è disposta a riconoscere solamente pochi centesimi in più.

La filiera

«Alla lunga la filiera rischia di saltare – osserva il direttore di Cia Padova, Maurizio Antonini - perché si tratta di un’eccellenza del territorio cui deve venire riconosciuto il giusto prezzo ai produttori». Dopo il boom rilevato durante le festività natalizie, ora vi è una minore richiesta di Bianco Fior, che però si è in parte bloccata a causa della pandemia. Per il secondo anno consecutivo è saltata la Festa del Radicchio, che dal 1999 si tiene a gennaio a Maserà. «A fine mese valuteremo se ci saranno i margini per riproporla fra qualche settimana - spiega il sindaco, Gabriele Volponi - .Il Comune di Maserà detiene il marchio del Bianco Fior e l’obiettivo è ampliare la rete dei produttori per rendere sempre più disponibile il prodotto, richiestissimo anche all’estero. Ci stavamo muovendo in tal senso, ma il covid ha fermato l’iter. Il gusto è peculiare – prosegue il primo cittadino – Chi prova una volta il nostro Radicchio, dopo non ne mangia più altri da quanto è buono.

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