Province&Comuni: Palazzo Santo Stefano aderisce al progetto dell’Upi per potenziare gli investimenti

L’iniziativa nasce nell’ambito del “Programma operativo nazionale istituzionale 2014-2020” promosso dal dipartimento della funzione pubblica con il coinvolgimento di 76 Province

Tre anni per rafforzare i servizi a supporto dei Comuni e riappropriarsi di quel ruolo di coordinamento che è proprio delle Province. È questo l’obiettivo del progetto “Province&Comuni” realizzato dall’Upi – l’Unione province italiane al quale ha aderito anche l’Amministrazione provinciale di Padova. L’iniziativa nasce nell’ambito del “Programma operativo nazionale governance istituzionale 2014-2020” promosso dal dipartimento della Funzione pubblica con il coinvolgimento delle 76 Province italiane.

Ente di area vasta

«Ritengo sia la strada giusta per ridare alle Province il ruolo di ente di area vasta che meritano – ha spiegato il presidente della Provincia di Padova Fabio Bui – ricordiamo tutti che la riforma del 2014 era nata sotto una scure che aveva messo in dubbio le funzioni stesse delle Amministrazioni provinciali. Poi, però, ci si è accorti che strade, scuole, trasporti, ambiente erano fondamentali e che le competenze acquisite in tanti anni dagli uffici non avrebbero potuto essere sostituite dai Comuni. Dopo l’emergenza servirà un grande piano nazionale di opere pubbliche e di servizi per ripartire, io penso che le Province avranno un ruolo fondamentale e questo progetto servirà a farci trovare preparati». L’obiettivo del progetto Upi è proprio quello di migliorare la capacità amministrativa delle Province, razionalizzare la spesa pubblica e favorire una strategia unitaria di sviluppo territoriale. È un percorso che accompagnerà le Province, nei prossimi 36 mesi, partendo dalla riorganizzazione e dall’accrescimento delle competenze del personale. In questo modo verrà potenziata anche la capacità di programmazione, progettazione e realizzazione degli investimenti. Uno sforzo che l’Amministrazione provinciale di Padova porta avanti già da qualche tempo anche organizzando, da 4 anni, corsi di formazione in house aperti anche ai dipendenti dei Comuni.

Azione complessa

«Non è uno sforzo che viene fatto solo guardando al nostro ente – ha proseguito il presidente Bui – è un’azione complessiva che mira a dare un supporto soprattutto ai Comuni, in particolare attraverso la valorizzazione delle Stazioni Uniche Appaltanti, del Servizio Associato Politiche Europee e dei Servizi di innovazione, raccolta ed elaborazione dei dati. In questo senso devo dire che la Provincia di Padova è stata da sempre un precursore perché da anni siamo un punto di riferimento per i Comuni per i bandi di gara, per la formazione e per la progettazione europea». E poi c’è tutto il nodo degli investimenti. «Prima o poi l’emergenza sanitaria finirà e sarà strategico partire dal locale e dai territori per assicurare una ripresa strutturale del Paese. Noi Province avremo molto da dire e da fare nel nostro ruolo di coordinamento e di programmazione dello sviluppo, lo dimostra il fatto che ad ottobre 2020, nonostante il lockdown, gli investimenti delle Province sono aumentati del 14% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, addirittura noi come Provincia di Padova abbiamo incrementato i nostri investimenti del 24%. Questo progetto accompagnerà quindi tutte le Province in un percorso di crescita, di acquisizione e rafforzamento delle competenze, consolidando questo ruolo e promuovendo la condivisione delle buone pratiche», ha concluso Bui.

Servizi comuni

Tra le azioni che saranno realizzate nei 36 mesi, sono previsti lo sviluppo di modelli di servizi comuni che rispondano ad un’unica strategia nazionale, la formazione e l’accrescimento professionale del personale impegnato nelle Stazioni Uniche, nei Servizi Europa e Servizi di innovazione, la realizzazione di una piattaforma collaborativa informatica a supporto di tutte le Province che permetterà l’integrazione dei dati.

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