Insieme per il futuro dell'amato fiume: al via il progetto "Life Brenta 2030"

Comuni, associazioni, aziende, operatori del settore e cittadini si sono incontrati online per scoprire le opportunità che l’iniziativa Parco Fiume Brenta offre al territorio dell’asta fluviale da Bassano del Grappa a Padova

Il fiume Brenta (Foto Parco Fiume Brenta)

Comuni, associazioni, aziende, operatori del settore e cittadini si sono incontrati online per scoprire le opportunità che l’iniziativa Parco Fiume Brenta offre al territorio dell’asta fluviale da Bassano del Grappa a Padova. Il successo dell’evento di lancio non è stato che l’inizio di un programma ricco di proposte per tutti coloro che amano il nostro fiume.

“Parco Fiume Brenta”

L’area del medio Brenta, che si estende da Bassano del Grappa a Padova, è riconosciuta a livello europeo per la sua importanza ambientale: un paesaggio fatto di prati, greti, golene e boschi ma anche di aree industriali e zone agricole. Quest’area è anche una delle principali fonti di acqua potabile in Veneto, uno spazio per stare a contatto con la natura, una ciclovia che collega il nostro territorio rurale con le rotte turistiche più importanti. Purtroppo, in passato queste specificità non sono state gestite e valorizzare adeguatamente causando l’aggravarsi di problematiche ambientali. Da questa consapevolezza, e dal riconoscimento del fondo per l’ambiente LIFE della Commissione Europea che ha investito 2.6 milioni di euro nel progetto LIFE Brenta 2030, è nata la nuova fase dell’iniziativa “Parco Fiume Brenta”. Un’iniziativa ambiziosa come sottolinea il Sindaco di Carmignano di Brenta, Alessandro Bolis, fra i primi partner del progetto LIFE Brenta 2030: «Questo progetto ci offre l’occasione di realizzare finalmente un sistema di governance condiviso, che vede Carmignano di Brenta in un ruolo di coordinamento insieme con i Comuni dell’asta del Brenta per tutelare e valorizzare un’area sensibile dal punto di vista ambientale ma nel tempo non solo abbandonata ma anche abusata e sfruttata».

Adotta un albero

L’evento di lancio, tenutosi online, ha registrato più di 160 iscritti fra enti, realtà e associazioni del territorio. Grazie all’utilizzo di tecniche partecipative e alla facilitazione del team di Etifor, spin-off dell’Università di Padova e promotore dell’iniziativa, gli iscritti hanno avuto modo di capire le potenzialità del progetto e diventare loro stessi attori chiave del territorio attraverso domande e suggerimenti che sono stati raccolti dagli organizzatori. La registrazione dell’incontro promosso da Etra S.p.A., Etifor, Veneto Acque, il Consiglio di Bacino Brenta, il Comune di Carmignano di Brenta, Veneto Agricoltura e dall’Università di Padova, è disponibile sul sito www.parcofiumebrenta.it. Il successo dell’evento di lancio ha siglato l’inizio ufficiale delle attività e sono tante le possibilità di partecipare fra le quali non possiamo non citare:

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  • L’adozione di un albero nell’area di Parco Fiume Brenta: collegandosi alla pagina dedicata (a questo link) è possibile infatti scegliere la specie che si preferisce adottare (ad esempio un magico nocciolo, una solida quercia o un imponente olmo) e aiutare così l’iniziativa a co-finanziare gli interventi ambientali che renderanno il fiume ancora più speciale.
  • Il percorso formativo gratuito per approfondire gli aspetti naturali, gestionali ed economici del sito Natura 2000 del Medio Brenta rivolto a tecnici comunali, Assessori all’Ambiente e all’Ecologia, enti locali e associazioni ambientaliste e della società civile. Il secondo modulo del corso è previsto per giovedì 09 luglio 2020, ore 16.30 -18, ed è possibile iscriversi a questo o ai prossimi incontri visitando questo link.

L'iniziativa

L’iniziativa Parco Fiume Brenta ha un ricco programma di attività per i prossimi anni tra le quali il coordinamento e formazione degli enti che si occupano di acqua e gestione del territorio, oltre 400 interventi nelle scuole e gite didattiche per sensibilizzare la popolazione sul tema della protezione delle acque, un sistema di raccolta rifiuti e sorveglianza lungo tutta l’asta fluviale, 12 giornate “Puliamo il Brenta” dedicate alla raccolta dei rifiuti, monitoraggio della qualità dell’acqua, azioni di ricarica della falda attraverso la creazione di nuove infrastrutture blu e verdi (es. zone umide e aree riforestate), cartellonistica e segnaletica su tutto il tratto fluviale di interesse.

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