A tu per tu, e a tutta salute: parte dal Padovano il progetto dell'Ulss per i lavoratori delle aziende

Grazie al personale Spisal sono stati valutati gli stili di vita di una popolazione di 300 lavoratori per motivarli a tenere sotto controllo i principali fattori di rischio modificabili, quei comportamenti quotidiani “insalubri” che possono attentare al benessere individuale

Un progetto di promozione della salute. L'apripista? Grafica Veneta, azienda con sede a Trebaseleghe: lo ha avviato l’Ulss 6 Euganea attraverso il suo Servizio di Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro per valutare gli stili di vita di una popolazione di 300 lavoratori e motivarli a tenere sotto controllo i principali fattori di rischio modificabili, quei comportamenti quotidiani “insalubri” che possono attentare al benessere individuale.

L'iniziativa

Lo Spisal ha proposto una progettazione partecipata, su base volontaria: sotto la lente d’ingrandimento l’abitudine ad accendere la sigaretta, a cibarsi in modo scorretto, ad abusare di alcol, a rimanere fisicamente inattivi, tutti “ingredienti” nefasti che espongono maggiormente all'insorgenza di malattie croniche come cardiopatie, ictus, diabete, malattie respiratorie. Comportamenti correggibili, che quindi possono avere “voce in capitolo” nella maggiore esposizione a patologie: eliminarli riduce il rischio. Come si svolge l’iniziativa? «Il personale sanitario dello SPISAL somministra ad ogni lavoratore dei questionari standardizzati per valutare le abitudini di vita e rileva alcuni parametri come peso, altezza, indice di massa corporea, circonferenza addominale, pressione arteriosa, colesterolo totale, glicemia, monossido di carbonio espirato nei fumatori, considerati indicatori di salute e predittivi di malattie importanti. Con la consegna dei risultati – illustra Rosana Bizzotto, direttore dello SPISAL dell’Ulss 6 Euganea - viene effettuato un counseling breve motivazionale, quindi consegnato materiale informativo. I soggetti che presentano valori alterati di pressione arteriosa, glicemia e colesterolo vengono inviati al proprio medico curante per gli opportuni approfondimenti ed interventi diagnostico-terapeutici. I risultati personali sono consegnati esclusivamente al lavoratore mentre alla ditta vengono forniti in forma anonima e collettiva». Alla fine del progetto, che adesso toccherà altre aziende del territorio, è previsto un incontro formativo con i lavoratori dove verranno presentati i dati in forma aggregata.

Il commento

Sottolinea il direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta: «Formazione e informazione sono le due chiavi di volta quando si parla di sicurezza e più in generale di salute: con questa iniziativa sollecitiamo i lavoratori ad essere soggetti attivi, consapevoli di quanto le abitudini quotidiane possano incidere sul benessere individuale, fattore che poi si riversa sulla collettività. La nostra volontà è che la parola “lavoro” sia sempre sinonimo di vita e salute grazie a una cultura orientata radicalmente e profondamente alla prevenzione».

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