Domenica, 17 Ottobre 2021
Attualità

Sociale, avviato il programma regionale per l'invecchiamento attivo

«L’obiettivo delle azioni previste dal piano è mantenere al centro la persona affinché possa vivere in pienezza a fronte dei cambiamenti determinati dall’avanzamento dell’età, così facendo si interviene contrastando la solitudine e l’isolamento sociale»

Su proposta dell’assessore alla sanità e ai servizi sociali Manuela Lanzarin, la Giunta regionale ha approvato il provvedimento con cui - attraverso il “Piano annuale 2021” - si avviano gli “Interventi di promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo". Si tratta di tutta una serie di attività finanziabili, comprese nel “Piano triennale 2021-2023”, varato con recente deliberazione dal Consiglio regionale su proposta della Giunta stessa.

Un milione di euro

Con il provvedimento la Giunta ha approvato i criteri e le modalità per eccedere ai finanziamenti dei progetti in linea col programma, mettendo a disposizione risorse per 1 milione di euro. Il bando è rivolto a: Comuni, singoli o associati, privilegiando quest'ultimi; Aziende Ulss; Centri servizi e le strutture residenziali; istituzioni scolastiche e universitarie e organismi di formazione accreditati; associazioni e organizzazioni di rappresentanza delle persone anziane; associazioni di tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti; enti, organizzazioni ed associazioni non aventi scopo di lucro, la cooperazione sociale e le Università del volontariato e della terza età, nonché i soggetti privati che a qualsiasi titolo operano negli ambiti e per le finalità indicati dalla legge regionale 23/2017. «L’obiettivo delle azioni previste dal piano - spiega l’assessore alla sanità e alle politiche sociali - è mantenere al centro la persona affinché possa vivere in pienezza a fronte dei cambiamenti determinati dall’avanzamento dell’età, così facendo si interviene contrastando la solitudine e l’isolamento sociale, in particolare laddove vengano meno le reti familiari ed amicali. Tutto ciò con lo scopo di ampliare ed amplificare interventi sul territorio a favore delle persone anziane anche attraverso progetti di vicinato. Puntiamo, infatti, a valorizzare il loro ruolo nella comunità, affinché siano elemento attivo della società civile, mantenendo e migliorando l’autonomia nel contesto di vita collettivo. Forti dell’esperienza maturata nel precedente triennio, che attraverso oltre 4 milioni di euro ci ha permesso di sostenere ben 142 progetti per l’invecchiamento attivo, ora si potranno avviare nuovi progetti, fondati sulla consapevolezza che la nostra società è caratterizzata da veloci cambiamenti e che la persona anziana non dev’essere posta ai margini, a cominciare da un corretto sostegno nella transizione tra l’età adulta e l’età anziana. Si profila un modello di welfare partecipativo, ossia di valorizzazione delle reti sociali locali a cominciare dalla dimensione del quartiere e del vicinato. Sono, infatti, tutti elementi da valorizzare perché compongono la dimensione più prossima alla persona che, a sua volta, può generare azioni positive nello stesso contesto. La stessa pandemia è stata un banco di prova per maturare esperienze utili nel ripensare in questa direzione. Il piano rappresenta un’evoluzione innovativa rispetto alle precedenti edizioni».

Programma

Le tre azioni del programma, sviluppate nel bando, sono:

  • Una vita autonoma attraverso l’accrescimento della salute e del benessere (300mila euro complessivi). Lo scopo è sviluppare politiche di prossimità, capaci di sostenere le famiglie anche attraverso gli Enti del Terzo Settore o interventi sperimentali di sostegno e cura, di relazioni ed affetti. Particolare attenzione andrà rivolta per garantire supporto alle persone fragili e vulnerabili anche in relazione alla situazione di pandemia. Inoltre si terrà conto alle differenze di genere. Andrà promosso l’attività fisica e cognitiva attraverso strategie di invecchiamento sano ed attivo, stili di vita sani (corretta alimentazione, astensione dal fumo, contenimento nell’uso di alcolici) piuttosto che nell’adottare quelle azioni di prevenzione come momenti che allontanino la non autosufficienza. Elemento di innovazione è quello legato alla solitudine ed abbandono degli anziani rispetto al quale tema bisognerà far riflettere gli enti e trovare risposte nei territori.
  • Partecipazione attiva (400mila euro complessivi). Questa azione vede nella persona anziana un “capitale sociale” all’interno e per la società. A tale scopo questa azione intende sostenere il ruolo attivo della partecipazione ad attività sociali, economiche, culturali affinché ogni persona e ogni famiglia possa accrescere il patrimonio culturale e le occasioni alla partecipazione lavorativa, politica e sociale. Particolare attenzione sarà rivolta alle persone che vivono in contesti sociali periferici (rurali e montani) anche laddove le persone siano in difficoltà a muoversi autonomamente. Altro elemento innovativo è previsto nei progetti in cui vi sia il partenariato con le istituzioni universitarie che vedano il coinvolgimento attivo degli studenti nell’azione.
  • Formazione (300mila euro complessivi). L’obbiettivo è quello di permettere l’apprendimento permanente lungo tutto l’arco della vita ed attività che coinvolgano le generazioni anche allo scopo di trasmettere le conoscenze alle persone più giovani. Questa azione prevede di agevolare le persone a fine carriera affinché possano superare il divario digitale che potrebbe determinare la perdita dell’occupazione.

Le risorse previste per le azioni non sono fisse ma rimodulabili tra linee d’intervento, in ragione delle richieste, così da assicurare che tutti i fondi a disposizione siano utilizzati. I soggetti attuatori interessati a partecipare al bando, dovranno presentare domanda entro il 30° giorno dalla data di pubblicazione del bando e della deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto.

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