Basso Isonzo, arriva la nuova proroga: evitati i lavori per la lottizzazione

Ottenuta una proroga molto significativa dei lavori. Giordani: «Dopo l’Iris proveremo a tutelare anche questa zona nella trasparenza e dentro a ciò che le norme ci consentono»

Una delle ultime mobilitazioni al Parco Basso Isonzo

Nei giorni scorsi gli assessori Antonio Bressa e Andrea Ragona e il sindaco Sergio Giordani hanno lavorato per individuare una soluzione sui terreni del Basso Isonzo, ottenendo una proroga molto significativa dei lavori. 

Proroga

IRA avrebbe infatti un permesso di costruire in scadenza il prossimo 12 settembre, scadenza che sarebbe venuta meno solo con l’inizio ufficiale del cantiere e quindi dei lavori tanto temuti dai cittadini. Dopo le mobilitazioni IRA aveva proposto una proroga di sei mesi all’inizio dei lavori, ma dagli uffici dell’edilizia privata arriva una novità in grado di rimandare molto più in avanti la scadenza, togliendo pressione sull’area per un inizio lavori che non sarebbe più così incombente, permettendo al Comune di lavorare per individuare una soluzione alternativa.

Sergio Giordani

Dichiara il sindaco Sergio Giordani: «Sono sempre attento alle richieste dei cittadini così come sono sempre attento a non vendere promesse facili che traggono in inganno le persone. Ecco perché ho studiato le carte, ho valutato il dossier che mi era stato lasciato da Arturo Lorenzoni, mi sono confrontato positivamente con IRA e poi con gli assessori competenti abbiamo lavorato per costruire un’azione di buon senso che se da un lato tutela i diritti di IRA dall’altro ci da il tempo per dare soddisfazione alle richieste della popolazione e verificare se esiste una soluzione radicale ed equa per tutti. Io amo l’ambiente e cerco di far parlare i fatti in questo senso. Garantisco che cercherò con impegno una via di uscita che eviti la lottizzazione in loco e se la troveremo dovremo tutti praticarla con decisione, unità e ripeto:buon senso. Dopo l’Iris proveremo a tutelare anche questa zona nella trasparenza e dentro a ciò che le norme ci consentono».

Antonio Bressa

Afferma l’assessore Antonio Bressa: «Abbiamo trovato una norma nel decreto semplificazioni che permette di prorogare di 3 anni i termini di inizio lavori e così abbiamo indicato questa via alla società che potrà avvalersene almeno fino ad aprile 2022, quando scadrà il Piano Urbanistico Attuativo, anche se anch’esso poi potrà essere prorogato. La società si è resa disponibile e ha già comunicato di volersi avvalere di questa possibilità che gli abbiamo presentato. Ora c’è molta meno pressione e abbiamo più tempo per lavorare con il Sindaco Sergio Giordani e l’assessore all'urbanistica Andrea Ragona a una soluzione diversa per il Basso Isonzo e per permettere a cittadini e altri soggetti privati di farsi avanti per rendersi protagonisti di una possibile e auspicata riduzione del consumo di suolo».

Andrea Ragona

Aggiunge l’assessore Andrea Ragona: «Sono molto soddisfatto di questo traguardo. Certo, è solo il primo passo, ma quando le parti in gioco hanno la volontà di lavorare in sinergia per individuare la soluzione migliore per tutti, parte del lavoro è già fatto. La strada individuata ci dà il tempo per trovare una soluzione che permetta da un lato di salvaguardare gli interessi di IRA, dall’altro di salvaguardare una zona strategica della nostra città dal cemento. Ho già parlato con l’Assessora Gallani e metteremo in campo tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione per arrivare a un risultato che in primo luogo riconosca l’importanza di un progetto come il Parco Agricolo del Basso Isonzo. Ringrazio tutti i cittadini che si sono mobilitati nelle scorse settimane: hanno dimostrato che Padova vuole il Parco Agricolo, hanno portato idee e spunti, e noi non possiamo fare altro che metterci in ascolto e costruire risposte, insieme».

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Mila Masciadri

Conclude Mila Masciadri, presidente della Consulta 5B: «Dopo l'assemblea del 14 luglio,in queste settimane abbiamo ascoltato e stiamo continuando ad ascoltare cittadini, università e soggetti privati per provare a costruire insieme un progetto che miri non solo ad evitare nuovo consumo di suolo al Basso Isonzo ma che abbia una visione più ampia del primo parco agricolo da lasciare a tutta la città. La notizia di questa proroga ci fa capire che il Sindaco e l'amministrazione hanno colto le richieste dei cittadini e che se si lavora tutti insieme i risultati possono essere davvero importanti. Li ringraziamo. I primi giorni di settembre la Consulta incontrerà il Sindaco per presentare il progetto elaborato in questi giorni  perché anche se ora - grazie a questa proroga - avremo più tempo, ritengo sia importante portare a termine il prima possibile la realizzazione del primo parco agricolo della città».

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