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Apparecchiature e auto, ma non solo: si moltiplicano le buone pratiche "green" dell'Ulss 6

L'Ulss 6 Euganea ha aderito al Protocollo d’intesa per lo Sviluppo Sostenibile del Veneto

La nuova risonanza magnetica, allocata all’Ospedale Immacolata Concezione di Piove di Sacco, è un “acquisto verde”: oltre alla riduzione dei consumi di energia elettrica, permette di risparmiare tonnellate di CO2 recuperando in toto il magnete senza ulteriore utilizzo di materiali pregiati e nobili, parliamo di 1.000 litri di elio e circa 3.000 kg di ferro.

Green

Inoltre, monitorando a distanza più di 4mila pazienti portatori di pacemaker, l’Ulss 6 Euganea consente di evitare gli spostamenti con un risparmio annuo stimato in 105mila chilometri e 42mila ore di permanenza in ambulatorio (per loro e gli accompagnatori). I dipendenti che lavoreranno due giorni a settimana da casa secondo il modello apripista a livello di sanità pubblica italiana di “smart working” si sobbarcheranno ciascuno, in un anno, 2.400 km in meno di percorso casa-ufficio e ritorno, facendo guadagnare all’ambiente 270 chili di anidride carbonica per via dell’auto lasciata in garage, il tutto con un beneficio equiparabile a 18 nuovi alberi piantati. Sono alcune delle “buone pratiche green” che l’Ulss 6 Euganea ha adottato a beneficio del sistema, una filosofia amica dell’ambiente talmente radicata e coerente con le strategie regionali, che l’Azienda sociosanitaria di Padova ha aderito al Protocollo d’intesa per lo Sviluppo Sostenibile del Veneto. “Il principio dello sviluppo sostenibile - si legge nel Protocollo regionale fatto proprio dall’Ulss 6 - deve consentire di individuare un equilibrato rapporto, nell’ambito delle risorse ereditate, tra quelle da risparmiare e quelle da trasmettere, affinchè nelle dinamiche della produzione e del consumo si inserisca il principio di solidarietà per salvaguardare e per migliorare la qualità dell’ambiente, anche futuro, per rendere la nostra società inclusiva e per costruire delle basi economiche solide”. L’Ulss Euganea si impegna così a incentivare le azioni a tutela dell’ambiente.

Le buone pratiche

In quest’ottica si inserisce la gestione da remoto di 1.400 pazienti stomizzati: l’Ulss 6 ha infatti recentemente aderito S.O.S. Smart Stomy Support, il progetto innovativo per promuovere la salute e il benessere dei pazienti cronici, stomizzati, incontinenti o ricanalizzati, proposto dalla F.A.I.S. onlus (Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati): assistenza tramite app con personale in smart working. Sempre in quest’ambito rientrano l’adozione, un anno fa, della pensilina fotovoltaica con stazioni di ricarica per auto elettriche all’Ospedale Pietro Cosma di Camposampiero e all’ex presidio di Conselve, l’acquisto di un lotto di auto ibride e di 45 vetture euro 6 a disposizione del personale in servizio domiciliare. E ancora: la promozione dell’uso della bicicletta e del car sharing per raggiungere il posto di lavoro, l’acquisto di apparecchiature mediche a basso consumo, la predilezione di fornitori sensibili alle tematiche ambientali, la progettazione di edifici sanitari in classe A, la valorizzazione delle aree verdi.

Il commento

Afferma Domenico Scibetta, direttore generale dell'Ulss 6 Euganea: «Il Protocollo d’intesa “Veneto Sostenibile” conferma la grande attenzione e sensibilità della Regione del Veneto nei confronti dell’ambiente. Aderirvi per noi significa dare ulteriore slancio all’impegno profuso negli ultimi anni, un percorso divenuto stanziale esordito con la Delibera n. 62 del 17.2. 2017 con la quale l’Azienda s’impegnava ad adottare una serie di buone pratiche green. Percorso che ha previsto nel tempo, a titolo di esempio, l’adozione di accorgimenti energetici nelle fasi di progettazione e realizzazione di nuovi edifici, l’inserimento nei capitolati d'acquisto delle apparecchiature di esplicite caratteristiche di contenimento dei consumi, la previsione nei piani di sostituzione del parco macchine del ricorso a mezzi elettrici e/o a bassa emissione di CO2, il potenziamento dei sistemi di raccolta differenziata di rifiuti e di materiali di scarto delle attività d’ufficio. Anche i nostri 7.700 dipendenti sono invitati ad adottare buone prassi comportamentali, idonee a valorizzare e concretizzare l’uso responsabile delle risorse ambientali nonché aziendali. La nostra sensibilità alle tematiche verdi è ormai diventata di sistema e trova ora, nel Protocollo “Veneto Sostenibile”, ulteriore stimolo per proseguire sulla strada tracciata».

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