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Mercoledì, 24 Aprile 2024
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«Per una vera sanità pubblica»: Cia e Anp lanciano la mobilitazione nelle piazze padovane

La mobilitazione, con stand e banchetti, andrà avanti fino a primavera: una volta raccolte, le firme verranno inviate al presidente della Regione, Luca Zaia, e all’assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin

Cia Veneto e Anp - Associazione nazionale pensionati lanciano una raccolta firme nelle piazze dei Comuni padovani per chiedere alla Giunta regionale «una reale sanità pubblica, per tutti, come sancito dall’articolo 32 della Costituzione, un diritto che va difeso».

Mobilitazione

La mobilitazione, con stand e banchetti, andrà avanti fino a primavera: una volta raccolte le firme (è possibile pure recarsi in tutti gli uffici della Cia), verranno inviate al presidente della Regione, Luca Zaia, e all’assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin. Spiega Carlo Miatello, presidente di Anp Cia Padova: «Le criticità che intendiamo evidenziare sono molteplici. In primo luogo, le lunghissime liste di attesa relativamente alle visite specialistiche. Sempre di più i cittadini sono tenuti a rivolgersi al privato per avere delle risposte cliniche in tempi congrui».  Secondo uno studio di Cia Veneto il 50% dei pensionati rinuncia addirittura a curarsi a motivo degli alti costi proprio nel privato: gradualmente, sta sostituendo il pubblico. «Inoltre - aggiunge Miatello - mancano i medici di base, soprattutto nella zona della Bassa. E ancora: le condizioni di lavoro del personale sanitario sono insostenibili, con turni massacranti. Se l’amministrazione regionale non invertirà il trend, con investimenti ad hoc e assunzioni, il sistema è destinato al collasso. Attraverso la raccolta firme portiamo l’istanza di un solido rafforzamento del comparto, in particolare dei servizi nel territorio, di prevenzione e ospedalieri, oltre ad un sostegno della legge sulla non autosufficienza con delle risorse adeguate: i relativi fondi, peraltro, verranno stanziati solo nel 2025».

Anp e Cia Padova

Miatello chiede infine «una maggiore diffusione nel territorio delle strutture sanitarie e dei servizi poliambulatoriali. “L’accesso alla cura è un diritto universale. Non devono esistere cittadini di serie A, quelli che sono nelle condizioni di curarsi, e di serie B, ovvero coloro che non dispongono dei mezzi sufficienti per farlo. A questa sottoscrizione aderiranno migliaia di padovani, indipendentemente dalla fascia d’età e dalla posizione sociale: l’emergenza sanitaria è un problema non differibile, che riguarda tutti. Da ultimo, rileviamo che da anni vengono tagliati i fondi». Il presidente di Cia Padova, Luca Trivellato, esprime forte preoccupazione: «Siamo chiamati a portare avanti un’azione sindacale incisiva. Chiediamo alle altre organizzazioni e alle Istituzioni, a tutti i livelli, di unirsi al nostro appello”. “Il mondo dell’agricoltura – conclude – scende nelle piazze e ci mette la faccia. Da sempre difendiamo non solo gli imprenditori agricoli, ma anche i fragili e i meno abbienti».

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