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Tra buone pratiche e criticità: il rapporto di Legambiente sulla mobilità a Padova

Afferma il vicepresidente Francesco Tosato: «A Padova abbiamo delle eccellenze, quantomeno a livello numerico, basti pensare ai 182 km di piste ciclabili, che è uno dei valori più alti in Italia in rapporto alla popolazione»

Legambiente ha presentato oggi, sabato 26 novembre, il rapporto Ecosistema Mobilità Padova per valutare lo stato di salute della mobilità cittadina, segnalando criticità, buone pratiche e potenzialità con l’obiettivo di promuovere la transizione ecologica negli spostamenti in città.

Legambiente

«A Padova abbiamo delle eccellenze, quantomeno a livello numerico - dichiara Francesco Tosato, Vicepresidente di Legambiente Padova - basti pensare ai 182 km di piste ciclabili che è uno dei valori più alti in Italia in rapporto alla popolazione, o all’enorme successo del bike sharing con oltre 15.000 utenti e quasi mezzo milione di chilometri percorsi ogni anno, che sta agevolando la transizione verso una mobilità più sostenibile, pur avendo ancora margini di miglioramento sul numero dei mezzi e il loro posteggio». Ci sono però situazioni di stallo, come descrive Elia De Marchi, del Direttivo dell’associazione: «La bicipolitana, ad esempio, non è mai realmente partita. Ora che i finanziamenti sono arrivati, e non era scontato, chiediamo che il Comune si metta a lavoro e realizzi l’opera con urgenza, e lo faccia coinvolgendo la città. Lo abbiamo sempre detto: non basta avere molti chilometri ciclabili, serve anche la qualità, ovvero delle piste ciclabili sicure, prive di ostacoli, ben asfaltate, segnalate e collegate tra loro. Fornire un’infrastruttura in grado di garantire ai sempre più numerosi ciclisti, spinti anche dal servizio in sharing, spostamenti rapidi e sicuri pensiamo sia fondamentale».

Rapporto

Dal Rapporto emerge come a Padova ci siano 8 incidenti stradali con morti e feriti ogni 1.000 abitanti, solo 31km di strade con limite di velocità a 30 km/h perlopiù segnalato solo con dei cartelli, mentre sono fermi da anni gli 0,85 mq per abitante di isole pedonali. Per una città che aspira ad essere tra le regine della sostenibilità in Europa secondo Legambiente serve fare molto di più, a partire dalla sicurezza stradale, creando dei quartieri a misura d’uomo ispirati al modello di Città dei 15 minuti. «In quest’ottica - conclude Tosato - è decisamente positivo il potenziamento del trasporto pubblico che entro il 2026 godrà di un grande impulso grazie al completamento del sistema Smart, ma rimane critico il servizio su gomma, già non particolarmente brillante, che è entrato in una gravissima crisi nel periodo pandemico. Servono interventi straordinari per un servizio fondamentale. Comune e Azienda devono affrontare il problema con forza, anche facendosi sentire in Regione e al Ministero».

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