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Famiglia in Veneto: nuovo bando unico da 3,8 milioni per i nuclei in difficoltà

Assessore Lanzarin, stop a contributi frammentari, istruttori ed erogazioni più semplici e veloci per i genitori soli, orfani e famiglie numerose

Un unico bando ed un’unica gestione per i contributi alle famiglie venete in difficoltà. La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore alle politiche sociali e alla sanità Manuela Lanzarin, accorpa risorse, percorso di accesso e relative istruttorie in un unico programma di intervento economico straordinario a favore delle famiglie. Il bando unico sarà pubblicato nel prossimo Bollettino ufficiale della Regione, venerdì 31 maggio.

Il programma, che vale 3,8 milioni di euro per il 2019, si rivolge, in particolare,

  • ai genitori soli, separati  o divorziati offrendo un contributo di mille euro per il canone di affitto;
  • ai nuclei familiari con figli orfani di uno o entrambi i genitori, con contributi di mille euro per ogni figlio in minore età;
  • alle famiglie numerose con quattro o più figli e a quelle con parti trigemellari (fino al compimento del 18° anno di età), con contributi di 125 euro a figlio per le famiglie numerose, e di 900 euro per le famiglie con tre gemelli

Chi può presentare domanda

Potranno presentare domanda i nuclei familiari con Isee fino a 20 mila euro e che siano residenti in Veneto. I sostegni economici saranno cumulabili; ad esempio, una madre vedova, con quattro figli minori e con un’abitazione in affitto, potrà accedere al sostegno regionale per tutte e tre le linee di intervento. L’eventuale presenza nel nucleo familiare di portatori di handicap o di malati cronici e la residenza in Veneto da almeno due anni costituiranno criteri di priorità nell’assegnazione dei contributi. Il punteggio raddoppierà (da 5 a 10 punti)  se i richiedenti risiedono in Veneto da più di dieci anni. Particolari requisiti di priorità (15 punti) saranno riconosciuti, inoltre, agli orfani di vittime di femminicidi.

Atto unico

«Con un unico atto la Regione dà il via libera ad un bando multiplo, nel segno della semplificazione amministrativa e gestionale – sottolinea l’assessore Lanzarin –  Abbiamo predisposto un modello e un percorso unico per gli enti locali, chiamati a raccogliere le richieste delle famiglie, a svolgere le istruttorie e a trasmettere le domande alle Regione. Una volta compilata la graduatoria regionale, sarà l’Azienda Zero ad erogare i contributi ai beneficiari. Il programma unico consente di conoscere meglio i fabbisogni, allineare ed omogeneizzare le procedure e di accelerare i tempi di liquidazione dei contributi». Il programma regionale a sostegno delle famiglie in difficoltà accorpa il fondo annuale per il concorso al pagamento dei canoni d’affitto per i genitori soli, separati o divorziati (600 mila euro), gli aiuti regionali previsti per i figli orfani (800 mila euro) e quelli per i parti trigemellari, le famiglie numerose e i nuclei a rischio di esclusione sociale,  che valgono complessivamente 2,4 milioni di euro.

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