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Sanitari no vax reintegrati «ma non nei reparti a rischio»: la decisione dell'Azienda Ospedaliera

Quasi nessuno di loro, inoltre, ha già ricominciato a indossare il camice: come spiegano dall'Azienda Ospedaliera, infatti, a parte l'unico medico che risultava ancora sospeso il resto del personale tornerà in servizio solo nei prossimi giorni perché i turni di lavoro erano già stati organizzati prima della decisione del nuovo Governo

La carica dei 101: tanti, infatti, sono i membri del personale medico-sanitario che sono pronti a rientrare in servizio in Azienda Ospedaliera dopo essere stati sospesi causa rifiuto di sottoporsi alla vaccinazione anti-Covid. Per loro, però, non tornerà a essere proprio tutto come prima.

Reintegri

Innanzitutto va sottolineato come in realtà, nonostante il provvedimento ministeriale sia operativo da ieri, martedì 1 novembre, quasi nessuno di loro ha già ricominciato a indossare il camice: come spiegano dall'Azienda Ospedaliera, infatti, a parte l'unico medico che risultava ancora sospeso il resto del personale tornerà in servizio solo nei prossimi giorni perché i turni di lavoro erano già stati organizzati prima della decisione del nuovo Governo. E non è affatto detto che verranno impiegati nei medesimi reparti in cui lavoravano prima: sempre da via Giustiniani, infatti, specificano come i "dissidenti" verranno utilizzati nelle aree in cui non vi sono pazienti con fragilità importanti, così da non esporli a rischi, e in quelle in cui c'è più necessità causa carenze di personale. 

Azienda Ospedaliera

Da quando era stata introdotta l'obbligatorietà di vaccinazione sono stati in totale 247 gli appartenenti al personale medico-sanitario sospesi in Azienda Ospedaliera.

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