Riaperto il reparto di Terapia Intensiva Neonatale all'ospedale di Camposampiero

Duro il commento di Zaia: «Tanto tuonò che non piovve. I tanti gufi che hanno dato per spacciata la pediatria di questo moderno ospedale devono trovarsi un nuovo mestiere. Una risposta alle famiglie e alle mamme dell’area era doverosa, ed è arrivata»

«Il direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta, mi ha comunicato oggi che è stata riaperta, con 4 letti di terapia intensiva e 2 di subintensiva, la Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale di Camposampiero, e che nei prossimi mesi saranno attivati ulteriori 4 letti di subintensiva, completando così la previsione delle schede ospedaliere regionali. Tanto tuonò che non piovve. I tanti gufi che hanno dato per spacciata la pediatria di questo moderno ospedale devono trovarsi un nuovo mestiere. Una risposta alle famiglie e alle mamme dell’area era doverosa, ed è arrivata». Lo ha reso noto martedì 15 settembre il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, complimentandosi con «tutti coloro che si sono adoperati perché il gioco di squadra tra Regione e Ulss vincesse. Ringrazio il dottor Scibetta, la direttice sanitaria Patrizia Benini, il primario Luca Vecchiato e tutto il personale che in questi mesi si sono spesi assieme a noi per centrare l’obbiettivo».

Il commento

Aggiunge Zaia: «Mentre c’era chi lavorava per risolvere una situazione legata esclusivamente a una forte carenza di personale, crisi nazionale con 56.000 medici in meno in Italia e più di 1.300 in Veneto, sono volate per più di un anno le polemiche più becere, per le quali peraltro non mi aspetto scuse, accompagnate da accuse come chiusura, disinteresse, volontà di tagliare. Era tutto falso perché, come sempre sostenuto da tutta la Regione e dall’Ulss, nessuno aveva in mente la follia di mandare all’aria 1 milione 250 mila euro di investimenti fatti nel 2016 per realizzare il nuovo centro Tin di Camposampiero. Tutti, utilizzando ogni leva disponibile, lavoravano per reperire il personale e rimettere così in funzione questa eccellenza». La riapertura, infatti, è stata resa possibile dal graduale reintegro del personale medico che ha permesso alla Pediatria di arrivare a 7 medici in organico e dal progressivo recupero delle competenze e della esperienze lavorative precedentemente interrotte. In questi mesi del 2020, nonostante l’emergenza Covid-19 di mezzo, il personale di reparto è stato progressivamente ricostituito con l’arrivo di tre pediatre a gennaio, una a febbraio, una a giugno e una quinta che inizia adesso a settembre, per un totale di 7 specialisti in servizio dopo le ferie estive. Un ulteriore concorso per completare l’organico con altri due pediatri sarà espletato in autunno. Con l’équipe di medici ricostituita e un personale infermieristico già preparato nella gestione dei nati prematuri, la Pediatria di Camposampiero ha quindi potuto riprendere gradualmente la maggior parte delle attività.

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Terapia Intensiva Neonatale

La Tin di Camposampiero oggi dispone di tutte le apparecchiature e i presidi necessari per poter fare terapia intensiva ad alti livelli; tutte le infermiere esperte in questo campo sono rimaste al loro posto credendo fortemente in questa nuova ripartenza; ora si cercherà di consolidare l'organico medico per garantire un nuovo, importante futuro a questo reparto. A breve un concorso di Azienda Zero dovrebbe permettere infatti di arrivare a 9 medici assunti e quindi a pieno organico. Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno della Direzione strategica dell’Ulss 6 e alla disponibilità di medici di altre Ulss venete che, per ovviare alla drammatica carenza di operatori, sono venuti in soccorso, a cominciare dai Pediatri della Ulss 8 Berica e delle Università degli Studi di Padova e Verona".

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