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I progetti di riqualificazione urbana per Montagnana, Este e Camposampiero

«Grazie alla collaborazione con l’Università di Padova – ha detto il presidente dell’Ascom Confcommercio, Patrizio Bertin, sono in corso progetti di riqualificazione urbana che prendono spunto dal pensiero del sen. Renzo Piano sul “rammendo” delle periferie urbane, pensiero attivato, in ambito locale, dall’équipe del prof. Edoardo Narne del Dipartimento ICEA dell’Università».

Tre comuni della provincia di Padova (Montagnana, Este e Camposampiero) più quello capoluogo. Tutti accomunati da altrettanti progetti di riqualificazione urbana che lunedì mattina a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, l’Ascom Confcommercio di Padova, su iniziativa del senatore Antonio De Poli, ha presentato alla stampa. Senatore che ha detto che “dall’esperienza padovana parte un’idea di recupero della nostra storia e della nostra cultura”.

Le collaborazioni

«Grazie alla collaborazione con l’Università di Padova – ha detto il presidente dell’Ascom Confcommercio, Patrizio Bertin, intervenuto con l’intero consiglio direttivo dell’Associazione - sono in corso progetti di riqualificazione urbana che prendono spunto dal pensiero del sen. Renzo Piano sul “rammendo” delle periferie urbane, pensiero attivato, in ambito locale, dall’équipe del prof. Edoardo Narne del Dipartimento ICEA dell’Università». Come si è detto, ad essere interessati, oltre al centro storico di Padova dove, in un’area compresa tra Municipio, Università, Museo della Medicina e chiesa duecentesca di Santa Sofia si è sviluppata un’idea attorno al “Quadrilatero dei Sensi”, tre comuni della provincia sono stati oggetto di altrettanti interventi progettuali.

Il futuro

Ad illustrarli nel dettaglio ci ha pensato il direttore generale dell’Ascom Otello Vendramin, che ha sottolineato come per la città murata di Montagnana (famosa la sua cinta assolutamente intatta) si stia pensando ad un hotel diffuso e ad un collegamento con gli spalti, mentre per Este si valuta l’ipotesi di un “avvicinamento” del castello al centro cittadino anche attraverso la sistemazione di un’area adibita a parcheggio. Infine, per Camposampiero, località dell’Alta Padovana famosa per essere stata teatro degli ultimi momenti della vita terrena di Sant’Antonio, si lavora all’idea di un nuovo parcheggio in grado di costituire anche un’area per eventi e ad un collegamento pedonale tra il centro ed i santuari antoniani. «Attraverso questo lavoro – ha quindi sottolineato il presidente Bertin – stiamo facendo, in stretto rapporto con le amministrazioni locali, un lavoro importante che punta non solo a qualificare l’esistente ma anche a trovare soluzioni innovative volte a migliorare l’appeal dei nostri centri a torto definiti “minori” ma ricchi di storia e di cultura e quindi potenzialmente in grado di diventare catalizzatori importati del turismo internazionale con ricadute significative sul commercio e l’economia più in generale». 

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