RicominciAmo Abano: lettera alle istituzioni, il settore rischia il collasso

«Il settore del commercio di Abano Terme è composto per la grande maggioranza da microimprese, un tessuto vitale che oggi rischia il collasso»

«Il settore del commercio di Abano Terme è composto per la grande maggioranza da microimprese, un tessuto vitale che oggi rischia il collasso». Inizia così la lettera inviata alle istituzioni locali da RicominciAmo Abano, gruppo apolitico e slegato da qualsiasi associazione sindacale formato da commercianti del territorio e capace di raccogliere in pochissimo tempo un centinaio di firme.

La situazione

Prosegue la missiva di RicominciAmo Abano: «Gli incassi sono fermi da gennaio, calcolando il naturale periodo di bassa stagione e l’attuale emergenza sanitaria che ha coinvolto il comparto termale sin dal suo esordio. La maggior parte di noi utilizza il periodo di bassa stagione che dura dall’Epifania a marzo per rinnovare i propri locali e acquistare nuovi prodotti, insomma per investire, con il risultato che ad oggi le riserve di molti sono azzerate. Chi rischia di più sono le attività in affitto (circa il 70% del totale), ogni giorno più vicine alla chiusura definitiva, mettendo così a repentaglio quella che già si annuncia come una difficile ripresa. Il comparto alberghiero stima un ritorno a pieno regime per l’autunno, se non persino per il 2021, con l’aggravante che non sono poche le strutture che a prescindere dalla conclusione dell’emergenza Coronavirus prevedono di riaprire le porte ai loro ospiti solo a settembre. In questa situazione sarà davvero difficile per il settore del commercio, per i piccoli negozi, i bar ed i ristoranti di Abano reggere una traversata nel deserto che può durare fino ad otto mesi. La crisi nazionale rischia di sfociare in una lunga crisi locale».

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L'appello

Il gruppo di commercianti aponensi lancia quindi un appello: «Le nostre attività non sono più in condizioni di lavorare da settimane, e oggi abbiamo deciso di rompere la cortina di confusione che è stata generata dall’inizio della crisi Coronavirus ed abbassare volontariamente le serrande, senza attendere ulteriori interventi, per tutelare la nostra salute, quella delle nostre famiglie e dei nostri collaboratori. Oggi è il momento della responsabilità, domani chiediamo di essere messi nelle condizioni di ripartire con il consueto entusiasmo e vitalità, offrendo ai nostri clienti tutta la cortesia e la nostra grande professionalità. Il gruppo RicominciAmo Abano non si propone solamente di far fronte all’attuale situazione di crisi, ma anche di lanciare una concreta piattaforma di rappresentanza autenticamente democratica del settore. Un gruppo in cui ognuno possa partecipare con le proprie idee, puntando alla creazione di un team che al momento del necessario rilancio possa avanzare proposte ed energie nuove e vitali da immettere nel tessuto cittadino. Oggi abbiamo una grande occasione: quella di superare le reciproche differenze e le vecchie forme di rappresentanza ed unire le forze per un progetto nuovo, di lungo respiro, che dia sostanza e voce al nostro settore. Siamo pronti ad accogliere le istanze di qualunque commerciante, esercente o ristoratore che ne abbia bisogno». Per aderire al gruppo - referente Pietro Chemello - è possibile scrivere a ricominciamoabano@yahoo.com.

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