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Rischio strutturale: scatta il trasferimento urgente per una scuola elementare del Padovano

«È stata riscontrata una debolezza nelle murature portanti costruite con la tecnica a sacco che non risulta rispettosa dei parametri minimi di sicurezza statica del fabbricato»

I bambini della scuola primaria don Milani di Turri saranno trasferiti in altre due strutture, villa Doglioni e il patronato di Turri, a causa del rischio strutturale della scuola. La pericolosità dell’edificio è stata scoperta in seguito alle indagini condotte per verificare la vulnerabilità sismica, affidate dall’amministrazione a fine 2019.

Rischio strutturale

Spiega Pier Luigi Sponton, assessore all'istruzione del comune di Montegrotto Terme: «L'amministrazione comunale si è prefissata, sin dall'inizio, tra le priorità quella di porre in sicurezza i plessi scolastici che erano privi sia del certificato di prevenzione incendi, sia delle necessarie verifiche sulla vulnerabilità sismica. In tal senso si è proceduto verso la fine del 2019 ad affidare alcuni incarichi e, nello specifico, quello relativo alla Don Milani all’ingegner Carlo Fortini con studio a Due Carrare. Le anticipazioni del contenuto dello studio, che ci sono state consegnate venerdì 8 gennaio, hanno evidenziato l’urgenza porre in sicurezza i bambini della scuola e di procedere al suo consolidamento. È stata riscontrata una debolezza nelle murature portanti costruite con la tecnica a sacco che non risulta rispettosa dei parametri minimi di sicurezza statica del fabbricato». Aggiunge l'architetto Andrea Rinaldo, responsabile dell'ufficio tecnico del Comune: «Le analisi strutturali della scuola elementare Don Milani di Turri sono state condotte sia da un punto di vista statico, finalizzate al possesso da parte dell’edificio scolastico dei requisiti minimi di coefficienti di sicurezza per l’utilizzo in condizioni normali del fabbricato, sia da un punto di vista dinamico con simulazioni di modelli numerici per i casi di sisma. Il problema della scuola di Turri è che non occorre neppure arrivare a fare le verifiche in caso di sisma per entrare in condizioni di criticità, purtroppo già in condizioni statiche l’edificio non raggiunge i requisiti minimi di sicurezza rispetto alla normativa vigente. Pertanto l’edificio è pericoloso anche in assenza di sisma. Questo determina la necessità di trasferire le attività della scuola e di inibire la possibilità di utilizzare il fabbricato fino a quando non sarà sottoposto a interventi che lo riportino dentro i parametri minimi di norma».

Piano

Lo stesso giorno in cui sono arrivati i risultati preliminari dello studio, l’amministrazione comunale si è incontrata con la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di Montegrotto Terme, Roberta Scalone. Assieme è stato studiato il piano per il proseguo dell’anno scolastico degli 80 bambini delle cinque classi della scuola primaria di Turri. «A partire da lunedì prossimo, 12 gennaio, i bambini - annuncia il sindaco Riccardo Mortandello - faranno lezione con didattica a distanza per i giorni, circa una settimana, necessari al trasloco del materiale scolastico. Successivamente, grazie alla disponibilità del parroco don Roberto Bicciato, tre classi proseguiranno le attività a villa Doglioni, accanto alla scuola e di proprietà della Curia, e altre due presso il patronato». La scuola potrà tornare agibile solo quando saranno fatti gli interventi strutturali per la sua rimessa in sicurezza, ma i tempi non sono brevi e i costi saranno impegnativi. «Nella sistemazione della scuola - aggiunge il sindaco - terremo conto anche di tutte le innovazioni che deve avere una scuola moderna».

Progetto

La certificazione della scuola di Turri - e l’accertamento della sua inagibilità dovuta ai metodi costruttivi - fanno parte di un grande progetto dell’amministrazione sampietrina per la sicurezza e il decoro degli edifici scolastici, portato avanti con ampio impegno anche finanziario negli ultimi anni, visto che questo comparto era stato completamente trascurato dalle precedenti amministrazioni. Solo negli anni 2019 e 2020 sono stati spesi complessivamente oltre 400 mila euro per le scuole di Montegrotto Terme: 125 mila euro per la scuola Ruzzante - Arcobaleno (adeguamento alle normative antincendio; tinteggiatura e automazione delle finestre; rinnovo certificato antincendio; valorizzazione, riorganizzazione e messa in sicurezza dell’area cortilizia e parco esterno della scuola d’infanzia; sistemazione della linea fognaria dell’area cortilizia della scuola d’infanzia), 80 mila euro per la scuola Don Milani (riqualificazione del campo da pallacanestro-pallavolo e relativa tribuna, opere di risanamento murario e tinteggiatura, indagine sismica sulla struttura scolastica), 75 mila euro per la scuola Vivaldi (opere di adeguamento alle normative antincendio, pavimentazione della palestra, fornitura di portabili, ripasso del manto di copertura, adeguamento delle aule per ricavare spazi necessari alle misure di distanziamento tra i banchi, automatismo delle finestre dell’aula multimediale, potenziamento degli impianti di climatizzazione delle aule, attivazione delle LIM, rinnovo del certificato anticendio) , 75 mila euro per la scuola Nievo (opere di adeguamento alle normative antincendio, sostituzione di tendaggi e in adeguamento alle normative antincendio, fornitura di portabici, rinnovo del certificato antincendio), 50 mila euro per il micronizzo La casa dei folletti (affidamento di incarico professionale per la valutazione strutturale ai fini della resistenza sismica ai sensi di legge”).

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