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Sabrina Bellamio, la figlia dell'imprenditore morto di West Nile: «Attiviamo tutti i protocolli»

«Faccio appello a tutti gli enti preposti affinché diano le giuste informazioni agli anziani per potersi proteggere. Dobbiamo però tutti sapere a cosa dobbiamo fare attenzione»

«Sono qui per la mia mamma e tutte le persone che hanno una età come la sua che vanno protette». Chi parla è Sabrina Bellamio, figlia di Mariano Bellamio, l'imprenditore padovano morto due giorni fa per West Nile. «Faccio appello a tutti gli enti preposti affinché diano le giuste informazioni agli anziani per potersi proteggere. Dobbiamo però tutti sapere a cosa dobbiamo fare attenzione». 

Racconta la figlia della vittima: «Mio padre aveva la febbre a 40,5. Noi abbiamo somministrato il farmaco per fargli abbassare la temperatura come ci è stato detto di fare ma in poche ore abbiamo dovuto portarlo d’urgenza al pronto soccorso dove sono stati fatti gli esami. L’encefalite da west Nile gli ha causato dolori indicibili e convulsioni», racconta con lucidità ma non senza tradire l’emozione, Sabrina Bellamio. L'uomo aveva cominciato a sentirsi male venerdì 26 luglio, quando la febbre si era alzata e si era reso necessario il ricovero in ospedale dove poi la situazione è precipitata. 

Non c'è nessun velo di polemica nella parole della signora Bellamio, certo però si intuisce che come spesso capita, le emergenze vengono affrontate quando si sono già palesate e forse, sottolineiamo forse, si è in qualche modo sottovalutato il pericolo. Per questo, per sensibilizzare tutti, che Sabrina Bellamio si è esposta nonostante il dolore. Per la sua mamma e per tutte le persone a rischio. 

[Si ringrazia Alessandra Mercanzin per la preziosa collaborazione]

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