Save the Food e Banco Alimentare Veneto, aumentate le richieste di cibo causa Coronavirus

In Italia e in Veneto a causa del blocco di tutte le attività commerciali e lavorative molte famiglie in più hanno dovuto chiedere aiuto agli enti caritativi per poter sfamare i propri cari e se stessi

L’emergenza sanitaria che ha funestato l’inizio del 2020 ha messo in ginocchio l’economia di interi Paesi; in Italia - prima nazione occidentale ad essere pesantemente colpita dalla pandemia - e In Veneto a causa del blocco di tutte le attività commerciali e lavorative molte famiglie in più hanno dovuto chiedere aiuto agli enti caritativi per poter sfamare i propri cari e se stessi.

Banco Alimentare

Nel nostro Paese Banco Alimentare si occupa di combattere lo spreco alimentare, dando al cibo una seconda vita donandolo ai più bisognosi. In collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare, nel 2011, nasce il progetto Cuki Save the Food realizzato da Cuki per sostenere il programma Siticibo della Onlus, che opera su tutto il territorio nazionale contro lo spreco alimentare e recupera il cibo non servito nelle mense collettive e invenduto nei supermercati della distribuzione organizzata. In Veneto Cuki Save the Food, nel 2019, ha recuperato 57.266 porzioni di cibo, raccolte dal Banco Alimentare regionale che ha potuto contare sulle mense collettive che hanno aderito al progetto. In Italia Cuki Save the Food nel solo 2019 ha contribuito a "salvare" dallo spreco 1.418.000 porzioni di cibo. A maggio di quest’anno, sono oltre 16 milioni le porzioni ridistribuite dal 2011, anno dell’inizio della del progetto. Un meccanismo trasparente e virtuoso che si basa sulla solidarietà, e sull’impegno di oltre 150 volontari di Banco Alimentare e delle strutture caritative convenzionate su tutto il territorio regionale, che consentono di recuperare il cibo preparato e in eccedenza , donandolo, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie alle strutture caritative del territorio. Nel corso dei dieci anni di attività di Responsabilità Sociale di Cuki, sono state donate circa 2 milioni di vaschette in alluminio e migliaia di Thermobox per conservare, trasportare e ridistribuire le oltre 16 milioni di porzioni che rappresentano un risultato unico nella storia della lotta allo spreco alimentare.

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Spiegano dal Banco Alimentare: «Durante la prima fase più intensa dell'emergenza Covid-19 abbiamo dovuto sospendere momentaneamente l'attività per non diffondere il contagio. Dopo le prime settimane, la richiesta di aiuto da parte di  bisognosi non abitualmente sostenuti dalla nostra associazione ci ha visto coinvolti in uno sforzo maggiore collaborando anche con i comuni e le comunità di valle in ottima sinergia con gli alpini e la protezione civile per la consegna di alimenti. In tal senso, la nostra attività è aumentata proprio per recuperare più alimenti da destinare ad un numero di persone superiore rispetto alle 20.000 persone normalmente sostenute, anche grazie alla collaborazione con Cuki Save the Food». Aggiunge Carlo Bertolino, direttore marketing e comunicazione Cuki: «L’attenzione verso i temi sociali sono sempre stati centrali per il nostro brand. La collaborazione con Banco Alimentare ha un valore enorme perché ci consente di realizzare un atto di restituzione: sostenendo la Onlus abbiamo la possibilità di dare una seconda vita al cibo che altrimenti andrebbe sprecato e che va a favore delle fasce più deboli».

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