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Scadono i termini per i ricorsi, la seconda linea del tram non ha più ostacoli

La seconda classificata al bando di gara confida però nella sentenza definitiva della sua precedente istanza

Non sono arrivati altri ricorsi per la seconda linea del tram. Sono scaduti i termini e quindi tutto sembbra filare liscio. Almeno così sostiene Aps Holding. Lo fa attraverso una nota.

La nota

«Dopo la recente sentenza n. 678 del 9 maggio 2022 con la quale il Tar. Veneto, respingendo il ricorso di alcuni cittadini, ha stabilito la piena legittimità del procedimento che ha condotto all’approvazione del progetto definitivo dell’opera e alla dichiarazione di pubblica utilità della linea tranviaria Sir 3, giunge ora un’altra importante conferma pure della correttezza della gara per l’affidamento dell’appalto integrato (progettazione esecutiva e realizzazione dei lavori) aggiudicato, com’è oramai noto, al Raggruppamento con capogruppo il Consorzio Stabile Europeo, per l’importo complessivo di 47.3 milioni di euro oltre oneri previdenziali e assistenziali e Iva - si legge nella nota - .Ebbene, con riferimento a tale aggiudicazione, scaduti oramai tutti i termini di legge, non è pervenuto alcun ricorso giurisdizionale, né da parte di cittadini, né da parte di qualsiasi operatore economico interessato a contestare la procedura di gara ed il suo esito. La circostanza che nessuno abbia dunque ravvisato motivazioni di carattere giuridico per proporre ricorso avverso l’aggiudicazione della gara, oltre ad escludere sul piano pratico gli inevitabili ritardi in fase esecutiva tipicamente conseguenti all’instaurazione di un contenzioso, rappresenta un’importante evidenza che il procedimento curato da Aps Holding è stato condotto, come sempre, con il massimo scrupolo e con dovizia di cure, in ogni passaggio, ivi compresa la puntuale verifica del possesso dei requisiti in capo all’aggiudicatario, svolta nel pieno rispetto delle norme di legge. La collettività - chiude la nota - può dunque riporre, a buon diritto, la massima fiducia sulla pronta e regolare esecuzione della strategica opera pubblica, tenuto conto che, com’è altrettanto noto, il contratto di appalto è già stato stipulato con il Raggruppamento aggiudicatario e che sono già in corso le attività concernenti la fase di redazione del progetto esecutivo».

28 giugno

Non è però finita qui. La seconda classificata Rizzani confida ancora nel Tar del Lazio, che dopo le presunte irregolarità verificate dalla commissione aggiudicatrice al momento della presentazione dell'offerta, aveva concesso la sospensiva, "condonando" le irregolarità e rinviando però tutto alla sentenza definitiva. Nel frattempo Aps ha firmato il contratto con la ditta vincitrice, ma se il 28 giugno (data in cui è annunciata la decisione del Tar) dovesse arrivare una decisione sfavorevole, la progettazione passerebbe alla seconda in graduatoria. Oppure, potrebbe continuare i lavori, ma alla Rizzani spetterebbe un grosso risarcimento.

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