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Scarpa, Fiom: «Vorrei vedere Franceschi al tavolo in Prefettura. Deliranti le parole dell'avvocato di Grafica Veneta»

L’avvocato sostiene che a fronte di uno stipendio di 1470 euro nessuno risponde alla chiamata: «Qui ci sono una trentina di lavoratori che potrebbero essere assunti», replica il segretario provinciale della Fiom

«Ma Franceschi, perché non viene lui in trattativa invece che delegare tutto al suo avvocato?». Loris Scarpa, segretario generale della Fiom Cgil di Padova, esordisce così quando gli chiediamo un commento su quanto a noi dichiarato dal legale di Grafica Veneta, l’avvocato Emanuele Spata. «Parole deliranti», le definisce così Scarpa. 

Replica

Ma andiamo per ordine. L’avvocato dell’azienda di Fabio Franceschi, Grafica Veneta appunto ha lasciato il tavolo di confronto convocato in Prefettura perché dice, non c’è chiarezza sulle deleghe dei lavoratori e lui prima deve sapere con chi deve parlare, riferendosi a Adl Cobas e Cgil.  «E’ un giochino di Spato per non voler risolvere un problema. Noi ne rappresentiamo dodici e Adl diciotto, ognuno di noi rappresenta una parte di lavoratori. Ci sono gli elenchi da ben prima che venisse fuori questa polemica del cavolo. E’ il classico comportamento di chi non ha voglia di confrontarsi perché non vuole assumersi responsabilità», risponde secco Scarpa. Il segretario generale della Fiom fa capire che c’è comunione d’intenti con Adl: «Dal punto di vista delle assunzioni abbiamo la stessa linea dei cobas, abbiamo un approccio diverso rispetto al pregresso. Ma questi sono dettagli che si verificano in trattativa».

Covid

Scarpa evidenzia un aspetto: «Questa vicenda è venuta a galla in periodo Covid ed mette in luce un aspetto gravissimo. Vuol dire che non c’erano controlli adeguati e che poteva entrare e uscire chiunque. Non mi stupisce che ci sia ai domiciliari Pinton, che è il responsabile della salute e della sicurezza dell’azienda». Proprio l’avvocato Spato nega che in azienda fossero a conoscenza di quanto poi emerso: «E’ impossibile che non sapessero. Se Franceschi continua a insistere che non ne sapeva nulla questo cozza con l’idea dell’imprenditore veneto sempre attento a controllare tutto quanto accade nella sua azienda».

Stipendio 

L’avvocato ha poi dichiarato che in generale la gente non vuole lavorare, per questo si rivolgono alle cooperative: «Io penso sia la solita scusa dei padroni per negare la realtà, sono loro inadeguati a rispondere ai bisogni delle persone. Sono sempre per l’idea del fatturato e del profitto a discapito di qualsiasi cosa. Si lamentano sempre delle leggi ma questi sono invece strumenti indispensabili per garantire le condizioni migliori per tutti». L’avvocato Spata sostiene che a fronte di uno stipendio di 1470 euro nessuno risponde alla chiamata: «Qui ci sono una trentina di lavoratori che potrebbero essere assunti quindi. Ma Grafica Veneta dice che non sapendo parlare l’italiano non possono.Ci sono tutti gli strumenti per formare i lavoratori. Sembra davvero non sappiano in che mondo vivono o è solo una scusa?». Cosa vi aspettate da questo primo incontro di venerdì prossimo in prefettura? «Unico obiettivo è ridare ai lavoratori la dignità che gli spetta e rendere consapevoli loro che devono sempre pretendere che con il lavoro siano compresi i diritti».

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