Tre dipendenti licenziati: sciopero a oltranza in due fonderie del Padovano

Si tratta della Vdc Spa (ex Anselmi) e della Officine Zen Fonderia srl: i lavoratori riuniti in assemblea hanno deciso lo sciopero immediato e ad oltranza fino al ritiro dei licenziamenti

Lavoratori in riunione davanti all'ingresso della fonderia

Riceviamo da Fiom Cgil Padova, Fim Cisl Padova e Rovigo e Uilm Padova e pubblichiamo:

"Sabato 12 ottobre 3 lavoratori della Vdc spa (ex Anselmi), facente parte del gruppo Vdp fonderie Spa di Schio (VI), hanno ricevuto la lettera di avvio procedura di licenziamento individuale. I lavoratori coinvolti sono un invalido, un’impiegata e una delegata sindacale. Tale situazione avviene dopo mesi di discussione con la proprietà sui livelli occupazionali e sul futuro industriale del sito di Camposampiero. Dal primo  ottobre 2019 anche le Fonderie Zen sono entrate a far parte del gruppo Vdp fonderie Spa di Schio (VI). Fino ad oggi però né per la Vdc spa né per le Officine Zen Fonderia srl sono stati esplicitati i piani industriali e le ricadute occupazionali dei siti padovani. Inoltre sono state molte le occasioni in cui la proprietà ha manifestato intolleranza nei confronti delle rappresentanze sindacali. La Rsu, le organizzazioni sindacali e i lavoratori dei siti padovani sono convinti che il modo in cui questi 3 licenziamenti sono stati comunicati siano la dimostrazione di un atto padronale e repressivo perpetuato contro la forza lavoro. Oggi i lavoratori Vdc spa (ex Anselmi) riuniti in assemblea hanno deciso lo sciopero immediato e ad oltranza fino al ritiro dei licenziamenti. Anche i lavoratori delle Officine Zen Fonderia srl hanno dichiarato lo sciopero immediato e lo stato di agitazione permanente. La riuscita della mobilitazione delle due aziende nella giornata odierna è stata totale. I lavoratori riuniti nelle assemblee hanno dichiarato che la lotta non sarà solo per solidarietà nei confronti dei lavoratori colpiti da tali provvedimenti, ma soprattutto per rivendicare il diritto ad organizzare le aziende con i lavoratori e la loro rappresentanza e non contro di essi. L’uso del licenziamento per scopi repressivi e antisindacali, insieme ai cambiamenti peggiorativi delle norme sui licenziamenti (Fornero e Jobs Act), rende necessaria una presa di posizione di Fim, Fiom e Uilm provinciali di Padova che dichiarano unitariamente lo stato di agitazione in tutte le aziende metalmeccaniche della Provincia con almeno un’ora di sciopero da effettuarsi nel mese di ottobre, le cui modalità saranno definite nelle singole aziende dalle RSU. Seguiranno altre iniziative di mobilitazione".

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