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Giovedì, 2 Febbraio 2023
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Partono bene i saldi invernali, a Padova +5% rispetto al 2022

Capitanio: «Forse nel weekend lungo dell'Epifania potremo anche aspettarci qualcosa di più».

Aveva posto l’asticella della soddisfazione al 5% di aumento delle vendite rispetto al primo giorno di saldi dell’anno scorso e quel livello è stato raggiunto. «Nonostante la giornata feriale, di mezza settimana e con tanta gente ancora in vacanza – commenta Riccardo Capitanio, presidente di Federmoda Confcommercio Veneto e Federmoda Confcommercio Ascom Padova – la partenza dei saldi invernali 2023 è buona. Anzi, direi che tra domani, giorno dell’Epifania e poi sabato e domenica, magari potremmo anche aspettarci qualcosa di più».

I numeri

«In effetti, se consideriamo che la platea delle famiglie che hanno deciso di fare acquisti durante il periodo dei saldi è in crescita del 2,7%, le speranze dei commercianti padovani e veneti di arrivare al 7% è tutt’altro che velleitaria. Partiamo da una constatazione – continua Capitanio – ed è quella che per l’80% degli italiani in generale, i saldi rappresentano un’occasione per fare “affari” e per acquistare articoli che altrimenti non potrebbero permettersi». Certo, al “rito” dei saldi parteciperanno due famiglie venete su tre e chi non sarà della partita è perché o intende risparmiare (le bollette sono una spada di Damocle temuta dai più) o ha visto la propria situazione economica peggiorare. «Più di 9 consumatori su dieci – spiega il presidente di Federmoda Veneto e Padova citando una ricerca di Confcommercio -privilegeranno gli articoli di abbigliamento mentre più di 8 su dieci si orienteranno sulle calzature. Quattro su dieci acquisteranno accessori mentre a registrare il maggior incremento rispetto all’anno scorso saranno gli articoli sportivi (+2%)».

Turismo

Significativo, inoltre, che il primo giorno di saldi, cadendo a quattro giorni dalla fine delle vacanze, e quindi con la gente non presa dai preparativi per i rientri, stia privilegiando le località turistiche, prime fra tutte le città d’arte.
«Torno a sottolineare – continua Capitanio – che questi sono saldi più utili alla liquidità piuttosto che ai guadagni, però vogliamo anche credere che siano una riprova della rinnovata fiducia che i consumatori ripongono con sempre maggiore». Un concetto, quello del ritorno ai negozi di prossimità, sui quali si era speso, evidentemente con successo, nei giorni scorsi, anche il presidente di Confcommercio Veneto e Ascom Padova, Patrizio Bertin.
Dunque, buona la partenza, si attende ora di verificare se la previsione di spesa, fissata a 140 euro per persona, sarà rispettata. «Non dovrebbe essere un problema – conclude Capitanio – anche perché, tra i capi che questa mattina sono stati maggiormente richiesti, figurano i giacconi anche se, a dire il vero, qualche problemino di scorte lo abbiamo ed è il retaggio di due anni di pandemia che hanno convinto più di un collega a ridurre gli stock d’acquisto»

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