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Servizio mensa in bar e ristoranti? Non senza codice Ateco specifico: la nota della Prefettura

"Gli esercizi che intendano effettuare i servizi di mensa o catering continuativo su base contrattuale devono disporre dei requisiti tecnici e amministrativi necessari, sotto la primaria vigilanza dei competenti organi comunali"

Riceviamo dalla Prefettura di Padova e pubblichiamo:

"In ordine alle recenti notizie, apparse anche sugli organi di stampa, sulla possibilità di svolgere servizi di mensa o catering continuativo, la Prefettura in data odierna ha fornito precise indicazioni ai Sindaci dei Comuni della Provincia e alle Forze delle Ordine affinché la possibilità offerta dalla normativa emergenziale di assicurare i suddetti servizi ai lavoratori che hanno diritto ad usufruirne non diventi motivo per eludere le disposizioni vigenti. A tal fine gli esercizi che intendano effettuare i servizi di mensa o catering continuativo su base contrattuale devono disporre dei requisiti tecnici e amministrativi necessari, sotto la primaria vigilanza dei competenti organi comunali. La possibilità prevista dalle disposizioni contenute nel DPCM 3 dicembre 2020, e trasfuse nel vigente DPCM 14 gennaio 2021, di non sospendere le suddette attività non costituisce, infatti, titolo per derogare all’ordinaria disciplina in tema di attività produttive, permanendo, ove necessari, gli oneri di comunicazione al SUAP e di aggiornamento del codice ATECO. Dovranno ovviamente essere rispettate le misure di contenimento del rischio di contagio ed, in caso di controllo, comprovata la sussistenza di un regolare contratto fra l’esercente e un datore di lavoro che giustifichi lo svolgimento dell’attività di mensa o catering continuativo e la corrispondenza fra gli avventori presenti nell’esercizio e i lavoratori individuati in uno specifico elenco dal proprio datore come beneficiari del servizio contrattualizzato. Si evidenzia che stante il carattere del contratto di mensa o catering continuativo, sostitutivo del servizio c.d. di mensa aziendale, i beneficiari possono essere solo i lavoratori dipendenti con esclusione dei lavoratori autonomi".

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