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Domenica, 14 Aprile 2024
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Sicurezza digitale imprese: dalla Camera di Commercio arriva “Cyber Exposure Index”

Il servizio consente di scoprire se l’azienda è esposta ai rischi digitali e fornisce consigli sulle contromisure da adottare

Se da un lato l’uso della rete ha offerto alle imprese l’opportunità di ampliare il proprio business su nuovi mercati dall’altro ha aumentato sensibilmente i rischi informatici ai quali esse sono esposte: dagli attacchi cyber, alle truffe telematiche, al furto di identità. Per garantire una maggiore consapevolezza dei rischi derivanti dalla propria esposizione cyber, da oggi, la Camera di Commercio di Padova rende disponibile per le imprese patavine il Cyber Exposure Index. Si tratta del nuovo strumento di prevenzione a disposizione delle pmi che usano internet per il proprio business o anche solo per presentare la propria attività. A partire dall’analisi del dominio aziendale e della casella di posta fornito dall’impresa, il Cei - messo a punto da InfoCamere, la società delle Camere di commercio per i servizi digitali – intercetta se cyber criminali abbiano già riscontrato vulnerabilità nei servizi esposti (“spazio digitale” dell’impresa) o sottratto informazioni cruciali (“data leakage”, come ad esempio la password della casella di posta) che potrebbero esporre l’impresa al rischio di attacchi.

Cyber

L’esposizione cyber di un’azienda è l’impronta digitale lasciata da ogni attività eseguita sulla rete Internet. Ogni impresa utilizza strumenti digitali per operare nel proprio business, aumentare la propria visibilità sul web, comunicare con clienti e fornitori, gestire le proprie informazioni, condividere dati sulla rete. Sito web, e-mail aziendali, e-mail personali, infrastrutture informatiche non sempre aggiornate sono tutti elementi che possono diventare di interesse per l’azione di criminali informatici e di cui l’azienda deve essere consapevole per evitare rischi. Al termine delle analisi dello stato del suo “spazio digitale”, all’impresa vengono forniti due report Cei a distanza di sei mesi l’uno dall’altro per monitorare lo stato di rischio cyber nel tempo. Un pool di esperti fornirà all’azienda una lettura approfondita dei risultati per aiutare l’imprenditore e il suo management a comprendere lo stato della propria impresa sotto il profilo della cyber-sicurezza e porre in atto adeguate misure di difesa più appropriate.

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