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Smog, limite annuale già superato in città: il Codacons denuncia il Comune di Padova

L’attacco frontale dell’associazione: “I suoi responsabili devono essere indagati per reati contro l’ambiente e la salute pubblica e per concorso in omicidio colposo”

E siamo solo a maggio… Dopo il deferimento dell’Italia alla Corte di Giustizia Europea deciso dalla Commissione Ue per lo sforamento dei limiti di Pm10 nell’aria, il Codacons denuncia il Comune di Padova, una delle tre città (assieme a Torino e Frosinone) ad aver già superato almeno in una centralina il limite annuale di 35 giorni per le polveri sottili, con una media giornaliera superiore a 50 microgrammi per metro cubico.

Esposto alla Procura

E l’attacco dell’associazione è frontale, tanto da chiedere provvedimenti drastici: “È evidente che il superamento dei limiti allo smog è causato dalla mancanza di interventi efficaci da parte dell’amministrazione per ridurre i livelli di inquinamento dell’aria. Per tale motivo riteniamo che il Comune di Padova e i suoi responsabili debbano essere indagati per reati contro l’ambiente e la salute pubblica, e per concorso in omicidio colposo in relazione ai decessi registrati in città a causa di malattie direttamente riconducibili all’inquinamento. In tal senso il Codacons sta preparando un nuovo esposto alla Procura della Repubblica di Padova in cui si chiede di aprire indagini, alla luce dell’ultima decisione della Commissione Europea, per verificare l’attività svolta dall’amministrazione contro lo smog sul territorio di competenza”.

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