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Città green, indennità in busta paga per i dipendenti comunali che andranno a lavoro in bici

Verranno utilizzati i fondi risparmiati dai buoni pasto non erogati durante lockdown e smartworking. Per la Lega però è un'operazione elettorale

Più soldi in busta paga per i dipendenti comunali che andranno a lavoro in bicicletta. L'amministrazione ha concordato con i sindacati un piano per incentivare l'utilizzo della bicicleta, utilizzando i fondi risparmiati dai buoni pasto non erogati durante il lockdown 2020. Si chiama "Bike to Work": «Per la prima volta con la nuova legge di bilancio si può fare del welfare aziendale», spiega l'assessora alle Risorse Umane, Francesca Benciolini. «Abbiamo deciso di utilizzarli così, perché era un'idea che avevamo da sempre ma non potevamo realizzare. Questo per noi significa sostenibilità ambientale, meno traffico e un ottimo incentivo per i nostri dipendenti». «È un modo nuovo di pensare alla mobilità sostenibile, facendolo a vantaggio proprio e alla collettività. Speriamo di poterlo rendere strutturale e che diventi un modello anche per altre realtà», aggiunge l'assessore alla Mobilità, Andrea Ragona.

Come funziona

Possono partecipare tutti i dipendenti, consentendo il monitoraggio dei propri itinerari tra l'abitazione e il luogo di lavoro attraverso un'app e ricevendo in cambio 0,20 euro per ogni chilometro percorso in bicicletta (anche elettrica), fino a un massimo di 50 euro mensili. Queste condizioni resteranno in vigore fino all'esaurimento della disponibilità finanziaria, fissata in 45 mila euro dall'accordo sindacale. Per poter partecipare il dipendente dovrà scaricare sul proprio smartphone un'applicazione di propria scelta (es. Komoot, Strava, Garmin etc.) che registri i percorsi casa-lavoro e viceversa e di scaricare gli stessi in formato "gpx". Poi dovrà autenticarsi, collegandosi ad un'apposita piattaforma on line messa a disposizione dal Comune di Padova (accessibile al link https://www.bike2work.cloud) e al primo accesso potrà entrare nel proprio profilo, dove poi potrà effettuare le operazioni di certificazione degli spostamenti effettuati. I file verranno archiviati in un server messo a disposizione dalla ditta incaricata ed elaborati nel rispetto della sicurezza e riservatezza. Il buono mobilità maturato da ciascun dipendente sarà accreditato trimestralmente nella busta paga del dipendente a partire dal quinto mese di attivazione dell'iniziativa, e successivamente dopo il secondo mese dalla chiusura del trimestre.

La Lega

Secondo il leghista Alain Luciani però questa è solo un'operazione elettorale: «A pochi giorni dal voto l'amministrazione uscente annuncia coi consueti toni trionfali l'ennesima iniziativa propagandistica, affermando di pagare i dipendenti comunali per venire al lavoro in bicicletta - sostiene Luciani -  Quello che l'assessore Benciolini si dimentica di dire è che i dipendenti, o per meglio dire una piccola parte degli stessi, saranno pagati con soldi che erano già loro: si tratta infatti di risorse risparmiate dai buoni pasto non erogati durante il periodo pandemico (in realtà gli assessori lo hanno detto, ndr). Gran parte di questo tesoretto, pari a circa il 38% dei 45.000 euro totali, non finirà inoltre nelle tasche dei dipendenti ma in quelle della ditta che si è occupata di sviluppare la app e il progetto per sorvegliare i lavoratori nei loro spostamenti casa-ufficio. Queste risorse andavano invece impiegate per far fronte alle situazioni di difficoltà economica che purtroppo non mancano tra le famiglie dei dipendenti comunali, attraverso agevolazioni sugli abbonamenti del Tpl, sostegno alle rette dei centri estivi per i figli o altre iniziative analoghe. A tale approccio realistico e solidale si è preferita invece l'ennesima iniziativa ideologica, senza alcun impatto significativo sulla realtà dell'inquinamento in città (i benefici stimati sono talmente trascurabili che non ne viene neppure previsto il calcolo), ma utile a sbandierare il solito ambientalismo di facciata cui l'amministrazione ci ha abituati: un ambientalismo fatto esclusivamente di slogan e azioni simboliche.
Grave infine che si tenti di far passare tutto ciò per "welfare aziendale", espressione con cui si intende "il complesso delle erogazioni e prestazioni che un'azienda riconosce a tutti i propri dipendenti con lo scopo di migliorarne la vita privata e lavorativa. Un incentivo rivolto solo ad alcuni sotto elezioni amministrative è tutt’altro»

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