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Lunedì, 17 Giugno 2024
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Parco fiume Brenta, avviata la sorveglianza ambientale nelle zone più fragili

Un lungo percorso di condivisione con i 15 Comuni rivieraschi ha portato ad individuare le aree rilevanti, che saranno periodicamente visitate dagli operatori utilizzando un quad elettrico attrezzato, silenzioso e privo di scarichi

Comuni in prima linea, al fianco degli organizzatori, nell’ambito del più grande progetto di valorizzazione realizzato, fino ad oggi, nel territorio del medio Brenta. Si è tenuta nei giorni scorsi la prima tavola rotonda con i Comuni Rivieraschi durante la quale sono state presentate le attività dell’iniziativa Parco Fiume Brenta per questo 2021. L’incontro ha segnato inoltre l’inizio di un percorso di governance che vedrà la partecipazione attiva di 15 Comuni: Carmignano di Brenta (primo Comune partner), Bassano del Grappa, Cittadella, Curtarolo, Grantorto, Limena, Piazzola sul Brenta, Pozzoleone, Vigodarzere, Campo San Martino, Cartigliano, Fontaniva, Nove, Tezze sul Brenta e San Giorgio in Bosco. Tutti insieme, nel progetto per la difesa di un territorio speciale, quello del fiume Brenta: un luogo che necessita di protezione e cura da parte di tutti.

Sorveglianza

Durante il primo incontro con i Comuni, il team organizzatore ha presentato una delle attività realizzate dal progetto che avrà un impatto notevole sulla cittadinanza e su chi vive questo territorio tutti i giorni aumentando sicurezza e pulizia. LIFE Brenta 2030, infatti, ha visto l’avvio, da parte di Etra, di un servizio di sorveglianza ambientale e raccolta rifiuti nel sito Natura 2000 Grave e zone umide del Brenta. Etra ha incaricato degli operatori affinché sistematicamente percorrano il sito e le aree limitrofe per gestire i rifiuti abbandonati e, contemporaneamente, segnalare eventuali anomalie rispetto alle regole stabilite per la tutela naturalistica (ad esempio taglio di alberi, pascolo, accensione di fuochi, ecc.) e rispetto ai principi di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee, diffusamente usate in tutti gli ambiti. Un lungo percorso di condivisione con i 15 Comuni rivieraschi ha portato ad individuare le aree rilevanti, che saranno periodicamente visitate dagli operatori utilizzando un quad elettrico attrezzato, silenzioso e privo di scarichi. La normale immondizia abbandonata sarà rimossa subito, mentre nel caso si rinvengano rifiuti particolari si agirà con interventi adeguati al tipo di ritrovamento, in accordo con i Comuni. Alle Autorità competenti saranno inoltre segnalate le eventuali irregolarità rilevate. Si tratta di un servizio sistematico che non ha precedenti sul territorio e la sua organizzazione, quindi, dovrà essere affinata con il procedere dell’esperienza. Anche per questo l’attività sarà monitorata sia con la caratterizzazione e pesatura dei rifiuti abbandonati in ogni Comune, sia con la mappatura di tutte le segnalazioni eseguite, in modo da capire meglio il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e l’entità delle altre irregolarità, valutando le strade più efficaci per contrastarle. Questa attività è un ottimo esempio di come il coordinamento tra i Comuni rivieraschi, possa tradursi in una migliore gestione, più efficiente ed efficace, per la gestione di un patrimonio comune: il fiume Brenta.

Il progetto

Il progetto Parco Fiume Brenta unisce tutti i Comuni Rivieraschi (quindici in totale) perché le Amministrazioni si sono aggiunte al Comune di Carmignano di Brenta, partner del progetto LIFE Brenta 2030 fin dalla sua nascita. L’iniziativa Parco Fiume Brenta è condotta dai promotori Etra ed Etifor, coi partner Veneto Acque, Consiglio di Bacino Brenta, Comune di Carmignano di Brenta, Veneto Agricoltura e Università di Padova, che stanno lavorando con grande impegno grazie al fondo per l’ambiente LIFE della Commissione Europea che ha finanziato il progetto con un totale di circa 2,5 milioni di euro. Con la prima tavola rotonda ha preso il via il percorso di governance che getterà le basi per un futuro coordinato dell’area, affrontando temi come la gestione comune del patrimonio naturalistico, delle aree di salvaguardia idrica, della raccolta dei rifiuti e della ciclovia, arteria centrale di mobilità lenta lungo l’asta fluviale. In particolare, i cittadini dei Comuni cofinanziatori potranno usufruire gratuitamente di: percorsi di educazione ambientale per le scuole di ogni ordine e grado, attività per migliorare la sostenibilità delle aziende agricole all’interno dell’area Natura 2000, giornate ecologiche di raccolta rifiuti.

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