Cisl Università Veneto, la nuova segretaria regionale è la padovana Stefania Cerruti

Stefania Cerruti, già referente aziendale ed Rsu dell'Università di Padova, è stata eletta all'unanimità segretaria della Cisl università del Veneto dal congresso straordinario del sindacato, che ha posto fine così a un lungo periodo di commissariamento

Si è tenuto venerdì 22 ottobre il Congresso Straordinario della Cisl Università del Veneto, in modalità telematica nel rispetto del Dcpm del 19 ottobre. La categoria della Cisl Università esce così da una fase di commissariamento iniziato nel settembre 2018 che aveva affidato la guida della categoria stessa a Valeria Cittadin.

Stefania Cerruti

Nella sua introduzione la Cittadin ha espresso soddisfazione per la strada intrapresa dalla categoria, individuando nella dottoressa Stefania Cerutti, in servizio presso l’Ateneo di Padova, una figura di sintesi importante per la ricostruzione di una attiva e significativa presenza nel territorio veneto della Cisl Università. Eletta all’unanimità, Stefania Cerutti, già referente Aziendale della Cisl ed Rsu di Ateneo, ha sottolineato la specificità della categoria che esalta la peculiarità del settore Universitario e della Alta Formazione Artistica e Musicale. 44 anni, laureata in Fisica presso l’Ateneo Patavino e in Canto Artistico presso il Conservatorio “Pollini” di Padova, Stefania Cerutti si propone a guidare la categoria regionale esprimendo di per sé, con la sua formazione e con la sua attività lavorativa e artistica, una figura di riferimento sintetizzando le “due anime” della categoria.

Il commento

Cosciente del momento difficile che vive il sindacato in termini di rappresentanza e di capacità di coinvolgimento, soprattutto dei giovani, Stefania Cerutti ha dichiarato: «In un mondo globalizzato in cui i legami di solidarietà umana nel mondo del lavoro sono sempre più deboli e l’attenzione si sposta dalla valorizzazione della persona alla descrizione del mondo del lavoro in termini di profitto, la sfida è quella di ripartire insieme dalla forza delle relazioni e dalla condivisione della quotidianità e del coinvolgimento dei colleghi e delle colleghe. Il mio impegno sarà rivolto soprattutto all’ascolto e al confronto con i lavoratori e le lavoratrici che rappresento. È la persona, coi suoi diritti, professionalità, legami, aspirazioni e desideri, il valore primario e imprescindibile del sistema Lavoro». Presenti alla assise congressuale il segretario organizzativo della Cisl del Veneto Paolo Pozzobon e il segretario nazionale della Cisl Università Domenico Carlomagno.

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