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Sabato, 26 Novembre 2022
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La Regione destina 60 milioni di euro per le strutture sanitarie private accreditate afferenti all'Ulss 6 Euganea

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla sanità Manuela Lanzarin, ha approvato i budget triennali 2022-2024 da assegnare alle strutture private accreditate esclusivamente ambulatoriali

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla sanità Manuela Lanzarin, ha approvato i budget triennali 2022-2024 da assegnare alle strutture private accreditate esclusivamente ambulatoriali.

120 milioni all'anno

Si tratta di 119 milioni 480 mila euro per ciascun anno, da suddividere tra le macro aree “Laboratorio” (12 milioni 031 mila euro), “Medicina Fisica e Riabilitazione” (24 milioni 187 mila euro), “Diagnostica per Immagini” (61 milioni 469 mila euro), “Branche a Visita” (16 milioni 550 mila euro), “Ossigenoterapia Iperbarica OTI” (5 milioni 240 mila euro). Spiega l'assessore Lanzarin: «Questa assegnazione assume un significato rilevante, perché rispondiamo anche ai disagi e alle attese causate dall’emergenza Covid, prevedendo che le singole Ullss, sulla base delle loro specifiche realtà, possano chiedere l’accesso a quote aggiuntive per recuperare le liste d’attesa delle prestazioni sospese per la pandemia, o poste in galleggiamento in attesa di ripartire con le attività, come deciso e comunicato ieri con lettera del direttore generale Flor».

Accordi

Operativamente, i direttori generali delle Ulss procederanno a stipulare gli accordi contrattuali con gli operatori privati accreditati ambulatoriali nel loro territorio di competenza, concordando tipologia e volumi di prestazioni. Nella definizione di tale atto dovranno essere programmate le prestazioni distribuendole in maniera omogenea nell'arco dell'intero anno. L'accesso di quote aggiuntive da parte dei direttori generali delle Ulss (10 milioni all'anno quale fondo di riserva presso azienda Zero), per recuperare prestazioni in lista d'attesa, prestazioni sospese o in galleggiamento, andrà espressamente autorizzata. A tal fine l'Ulss presenterà domanda all'Area sanità e sociale, con un progetto di recupero delle prestazioni che dovrà comprendere una percentuale di sconto sulla tariffa vigente della prestazione non inferiore al 13%. Una volta autorizzata la spesa aggiuntiva sarà cura dell’Ulss procedere con gli accordi contrattuali con ogni singolo erogatore privato.

Spartizione provincia per provincia

Su Base Provinciale, all’Ulss 1 Dolomiti vanno in totale 1 milione 553 mila euro l’anno per il 2022, 2023 e 2024; all’Ulss 2 Marca Trevigiana, 11 milioni 740 mila euro; all’Ulss 3 Serenissima, 13 milioni 499 mila euro; all’Ulss 4 Veneto Orientale, 5 milioni 673 mila euro; all’Ulss 5 Polesana, 3 milioni 777 mila euro; all’Ulss 6 Euganea 53 milioni 617 mila euro; all’Ulss 7 Pedemontana, 2 milioni 585 mila euro; all’Ulss 8 Berica, 16 milioni 818 mila euro; all’Ulss 9 Scaligera, 10 milioni 214 mila euro.

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