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I 50 studenti delle scuole padovane alla scoperta degli italiani di Istria e Dalmazia

Sono rientrati ieri sera gli alunnidelle scuole superiori che hanno partecipato al “Viaggio del Ricordo” a Trieste, alla Foiba di Basovizza oggi monumento nazionale, e in Istria, dove hanno visitato Fiume e Pola

Sono rientrati ieri sera gli studenti padovani delle scuole superiori che hanno partecipato al “Viaggio del Ricordo” a Trieste, alla Foiba di Basovizza oggi monumento nazionale,  e in Istria, dove hanno visitato Fiume e Pola.  L’iniziativa promossa dal Comune di Padova - Ufficio Progetto Giovani ha coinvolto studenti del Liceo classico Tito Livio, Liceo scientifico Curiel, Istituto Camerini Rossi, Istituto per geometri Belzoni, Istituto Dante Alighieri, Istituto Maria Ausiliatrice, Istituto don Bosco con la partecipazione della dott.ssa Giulia Simone dell’Università,  della Prof.ssa Italia Giacca Associazione Venezia Giulia e Dalmazia, di Silvia e Sofia dell'associazione La Rosa Blu,  di Laura Gnan funzionaria politiche giovanili del Comune e di Fiorita Luciano Capo di Gabinett  del Comune di Padova. 

Obiettivi

L’obiettivo era naturalmente far conoscere ai giovani studenti una pagina ancora poco nota della storia italiana, quella che riguarda l’eccidio e poi l’esodo degli italiani di Istria e Dalmazia durante la seconda guerra mondiale, ma anche scoprire la comunità italiana che ancora oggi vive in quelle terre. In particolare a Pola i ragazzi hanno incontrato la presidente della Comunità Italiana di Pola Tamara Brussich e il vicesindaco di Pola, anch’esso di origine italiana Bruno Cergnul.  La preside della Scuola Media Superiore Italiana “Dante Alighieri”  di Pola Debora Radolović ha commentato così l’incontro: «Siamo una piccola comunità, ma una grande famiglia. La cura dei rapporti tra i ragazzi delle due sponde dell'Adriatico sono fondamentali e ieri lo si è potuto toccare con mano. I ragazzi hanno partecipato al colloquio raccontando le esperienze avute in Istria, perlopiù da turisti. Ci ritorneranno con la consapevolezza di trovarci una Comunità Italiana viva e attiva. La loro adesione al progetto del Comune di Padova nasce dalla voglia di approfondire le conoscenze, di conoscere la storia, di curare il ricordo».

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