Tassa di soggiorno: il Comune rinvia il pagamento per il settore alberghiero

L'amministrazione comunale ha accolto la richiesta di Federalberghi per differire il versamento dell’imposta. Entro il 15 aprile saranno rese note le nuove scadenze per il 2020

Una manovra non semplice ma approvata per agevolare un settore profondamente in crisi a causa del Coronavirus. Le realtà alberghiere vedranno posticipata la scadenza per versare la tassa di soggiorno per il primo trimestre dell’anno, inizialmente prevista per il 15 aprile, che nello stesso periodo dello scorso anno ammontava a quasi 480mila euro.

La decisione

La notizia giunge da palazzo Moroni dopo l'appello lanciato dalla presidente di Federalberghi Padova, Monica Soranzo e accolto dagli assessori Antonio Bressa (commercio e attività produttive) e Andrea Colasio (turismo e cultura) per dare un minimo di sollievo economico a tutte le attività che in queste settimane fronteggiano le spese di gestione a fronte di incassi pressoché azzerati. Per consentire la proroga è servito un accurato lavoro di analisi tecnico-amministrativa perché l’imposta  non è pagata dalle strutture ma dagli ospiti e gli albergatori hanno poi l'onere di trasferire la somma al Comune. Si è dunque dovuto autorizzare gli alberghi a trattenere il ricavato e prima del 15 aprile saranno ufficializzate le nuove scadenze per il 2020.

In attesa di notizie dal Governo

«Si tratta di una misura eccezionale giustificata dalla drammatica situazione del settore in evidente crisi di liquidità - spiega Bressa - Speriamo di portare più avanti possibile la scadenza, ferma restando l’obbligatorietà della presentazione della dichiarazione trimestrale delle presenze. Al sistema turistico contiamo poi di poter dare ulteriori risposte concrete quando sarà pubblicato il prossimo decreto del Governo con le nuove misure economiche di aprile e che dovrebbe occuparsi anche di tributi locali».

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A disposizione per pensare al rilancio

«É un'azione doverosa da parte dell’amministrazione per venire incontro alle tante aziende del settore che non sanno oggi neppure quando le persone riprenderanno a viaggiare per turismo, ma anche per lavoro - aggiunge Colasio -. Come assessore al turismo e alla cultura avevo immaginato un anno di grandi eventi e mostre in città che avrebbero portato al consolidamento del trend di crescita delle presenze turistiche a Padova. Mi auguro che questa brusca battuta d’arresto possa risolversi a breve e sono a disposizione degli operatori del settore alberghiero per immaginare assieme iniziative di promozione e rilancio della nostra città non appena le condizioni lo permetteranno».

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