Il dottore in studio, il paziente a casa: tele-visite a distanza per persone con scompenso cardiaco

L’Ulss 6 Euganea ha ideato e messo a punto la app Health Meeting, che consente visite a distanza in real time e referti online senza la necessità di uscire dal proprio domicilio

Il vostro cuore televisitato da specialisti, mentre siete seduti sul sofà di casa? Sì, grazie: l’Ulss 6 Euganea ha ideato e messo a punto un servizio digitale innovativo e gratuito che consente al paziente di collegarsi in modalità telematica con il proprio cardiologo, essere da lui visitato (o per meglio dire televisitato) e ricevere il referto online, senza la necessità di recarsi in ambulatorio, evitando così spostamenti superflui, e in questo momento storico potenzialmente a rischio.

Televisite

Una modalità nuova che si rivela particolarmente preziosa durante l’epidemia Covid-19: si tratta di una piattaforma applicativa, chiamata Health Meeting che fa incontrare on line medico e paziente, senza uscire di casa. La sperimentazione inizia venerdì 20 novembre su 10 pazienti affetti da scompenso cardiaco seguiti presso l’ambulatorio dello scompenso cardiaco afferente all’Unità operativa complessa di Cardiologia dell’Ospedale Immacolata Concezione di Piove di Sacco, ai quali l’Ulss 6 ha fornito gratuitamente altrettanti tablet muniti di webcam e microfono che permettono alle parti di “vedersi” in real time, per un monitoraggio il più realistico possibile. Nei giorni immediatamente successivi la sperimentazione sarà estesa a tutte le Cardiologie dell’Ulss 6 e poi a altre specialità. Ci sono voluti mesi per predisporre tecnicamente la piattaforma tecnologica, facendola evolvere per un uso ottimale e veramente innovativo. Ora il suo utilizzo operativo è già pienamente testato.

Test

Spiega il dottor Domenico Marchese, direttore dell’UOC Cardiologia dell’Immacolata Concezione: «In questa prima fase l’applicazione riguarderà un gruppo di pazienti affetti da scompenso cardiaco, una delle malattie più frequenti in campo cardiovascolare, prima causa di ospedalizzazione: molte di queste persone, se non sono controllate attentamente e frequentemente, hanno un tasso di riospedalizzazione molto elevato, tenendo conto che ogni riospedalizzazione comporta una riduzione della vita media. Il nuovo strumento contribuirà invece a mantenerla ottimale consentendo controlli ravvicinati che saranno di elevato contenuto professionale anche senza il contatto fisico». Oltre al videoconsulto, come puntualizza il dr. Leonardo Marinaccio, cardiologo co-responsabile dell’ambulatorio scompenso cardiaco, «i pazienti potranno usare il tablet per inserirvi quotidianamente i valori relativi a parametri come pressione arteriosa, saturazione di ossigeno, peso corporeo, frequenza cardiaca, oltre agli esami ematici e strumentali in modo che il medico possa valutarli periodicamente e, in caso di anomalie, possa contattare direttamente l’assistito, suggerendo tempestive modifiche di terapia».

Progetto

Già nella prima fase di pandemia, in particolare in seguito alle note necessità di garantire il distanziamento sociale, l’Ulss Euganea aveva portato avanti diverse sperimentazioni di telemedicina. Tuttavia il progetto che si sta avviando ha una marcia in più. «In primo luogo - argomenta Paolo Mosna, direttore dei Sistemi informativi dell’Ulss 6 - perché è stato studiato, realizzato e sarà permanentemente monitorato da un gruppo di lavoro multiprofessionale appositamente insediato, costituito da esperti di innovazione ed esperti del mondo clinico assistenziale, di pianificazione, di direzione sanitaria, di privacy, oltre che da informatici: un gruppo che ha lavorato per diversi mesi per darsi i criteri che consentano di garantire la qualità delle prestazioni erogate in telemedicina, che saranno pertanto autorizzate solo se completamente confrontabili, dal punto di vista sanitario, con le visite in presenza. In secondo luogo, la piattaforma gestirà adeguatamente non solo la vera e propria televisita, ma coprirà l’intero ciclo della prestazione, dalla prenotazione, con la relativa parte amministrativa (corretta identificazione anagrafica, ticket, esenzioni ecc.), alla raccolta della documentazione pregressa, al carico di ulteriori elementi utili alla visita da parte del paziente, come altri referti o parametri rilevati o indicazioni relative al suo stato generale. Per completare, il paziente televisitato potrà scaricare il proprio referto e persino il pagamento potrà essere effettuato senza muoversi da casa, grazie all’integrazione con PagoPA».

Il commento

Osserva il direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta: «Questa pandemia ha accelerato il percorso di profonda revisione del modello organizzativo che deve fondarsi sempre di più sulle connected care, le cure connesse. Ormai è chiaro che gli ospedali sono luoghi ad alto rischio biologico, cui è essenziale recarsi solo in caso di necessità; giocoforza le alternative date dalla medicina da remoto ne sono uscite potenziate, e certamente sarà questa la strada su cui intendiamo puntare, Covid o non Covid. Noi lavoriamo per il cambiamento del modello culturale di erogazione dell’assistenza che punta sul mobile e recepisce rapidamente modalità smart da tempo già in uso in molti settori della nostra vita ordinaria, le cui abitudini vengono monitorate costantemente. Ora la possibilità di vedere l’assistito e visitarlo in tempo reale è un’ulteriore passo in avanti in questa direzione, il cui percorso è ormai tracciato».

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