Rivoluzione biotestamento a Montegrotto: il Comune raccoglie le volontà dei cittadini

Con una scrittura privata depositata all'ufficio di Stato civile, ogni residente potrà esprimere le proprie "disposizioni anticipate di trattamento" su cure e procedure mediche

Montegrotto apre al biotestamento: i cittadini potranno depositare in Comune le proprie volontà in materia di cure e terapie.

Rispetto della volontà del paziente

Nella cittadina termale nasce il "Registro comunale delle disposizioni anticipate di trattamento”. Un nome difficile per un argomento complicato, perchè il dibattito sui trattamenti sanitari legati al fine vita è ancora quanto mai acceso. Il Comune ha deciso di offrire ai suoi abitanti una possibilità ulteriore: lasciare scritto quali accertamenti e cure si vogliono o non si vogliono ricevere nel momento in cui non si sia in grado di esprimere le proprie volontà.

Un atto depositato

Una semplice scrittura privata con valore legale, che darà la sicurezza di vedere rispettate le proprie volontà. Tema delicatissimo, nasce per venire incontro ai pazienti che durante le cure non hanno la possibilità concreta di esprimersi, come nel caso di gravi malattie degenerative. La scelta di istituire il registro è stata presa durante l'ultimo consiglio comunale e si inserisce nel solco della legge sul biotestamento entrata in vigore quest'anno, secondo cui "i cittadini hanno il diritto di esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari nonché il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari”.

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Come funziona

L’ufficio di Stato civile del Comune raccoglierà i moduli delle disposizioni anticipate di trattamento dei cittadini. Nessuna intromissione però da parte degli addetti alla raccolta: “I nostri referenti - spiega il sindaco Riccardo Mortandello - non potranno, non avendo le competenze e non essendo previsto dalla legge, dare indicazioni sui contenuti". Si ratta di una scelta personalissima, che il primo cittadino consiglia di discutere con il proprio medico. Grande attesa poi per l’istituzione di un Registro Nazionale dei Dat (disposizioni anticipate di trattamento), al quale il registro di Montegrotto si collegherà.

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