Trasporti eccezionali, tavolo provinciale per scongiurare la perdita di mercati e posti di lavoro

Tra le opere strategiche, la Provincia ha ricordato la necessità di realizzare il raddoppio della Ss 308 e il collegamento alla Super Pedemontana Veneta, il completamento della Sr 10 e del Grande Raccordo Anulare di Padova

Sono numerosi gli appelli giunti alla Provincia per risolvere i nodi di viabilità legati al trasporto di merci eccezionali, ovvero macchinari, componenti e prodotti di grandi dimensioni spesso strategici per l’industria italiana che vengono realizzati in aziende padovane, ma hanno difficoltà ad arrivare anche solo al Porto di Venezia per l’imbarco.

Tavolo

La Provincia di Padova, in considerazione del rischio di perdere posti di lavoro e quote di mercato vitali per il settore dell’industria e dei trasporti, ha quindi riunito i principali rappresentanti pubblici e privati. Al tavolo di concertazione, convocato dal vice presidente con delega ai trasporti Marcello Bano, erano inoltre presenti l’assessore ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture del Comune di Padova Andrea Micalizzi, il presidente dei Trasportatori Eccezionali Associati Luca Civolani, la presidente del Cav (Concessioni autostradali venete) Luisa Serato, la società Autostrade oltre ai principali rappresentanti delle Associazioni di categoria, dei trasportatori e delle aziende interessate. Spiega il vicepresidente Bano: «Stiamo parlando di aziende che complessivamente danno lavoro a oltre 1.000 persone, senza considerare l’indotto. E stiamo parlando di commesse che rischiano di saltare perché le ditte produttrici non riescono ad arrivare al Porto di Venezia e a recapitare i manufatti ai committenti. Come Provincia stiamo gestendo oltre 1.100 chilometri di strade provinciali e 550 ponti, ma è evidente che parliamo di una viabilità non più adeguata per l’economia attuale. O si sbloccano gli investimenti statali, si semplificano gli iter burocratici e si crea una cabina di regia regionale per risolvere i nodi delle infrastrutture viarie, o le aziende se ne andranno. Parliamo di settori strategici che hanno la capacità di realizzare lavorati di grandi dimensioni per mercati asiatici e internazionali. L’incontro è servito a delineare le principali direttrici del trasporto eccezionale su cui bisogna investire e far capire che la Provincia, il Comune di Padova, i trasportatori e le aziende hanno una visione chiara e condivisa del problema, ma serve l’intervento della Regione nei confronti dello Stato o non andremo da nessuna parte».

Trasporti eccezionali

A rischio, oltre alle commesse e ai posti di lavoro, c’è anche il settore dei trasporti eccezionali che talvolta ha tamponato anche economicamente, le pratiche burocratiche necessarie al passaggio su ponti o tratti stradali delle merci eccezionali. Afferma Civolani, presidente di Tea: «Ci troviamo spesso a dover fare 150 chilometri in più per arrivare a Venezia: per esempio da Monselice non abbiamo scelta se non quella di transitare per la Monselice Mare arrivando al Passo della Fogolana sulla Romea. In alcuni casi per arrivare al porto di Marghera abbiamo dovuto attraversare tutta la provincia di Rovigo per strade provinciali e comunali. E in questi casi il problema è che non sappiamo se tra 6-8 mesi, il tempo in cui vengono realizzati i lavorati, gli stessi percorsi sono ancora transitabili o se magari si verificano problemi a ponti e strade. Le aziende pagano penali consistenti per ogni giorno di mancata consegna, dunque il rischio è che siano costrette a rifiutare commesse, cosa che già sta avvenendo».

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Opere strategiche

Tra le opere strategiche, la Provincia ha ricordato la necessità di realizzare il raddoppio della Ss 308 e il collegamento alla Super Pedemontana Veneta, il completamento della Sr 10 e del Grande Raccordo Anulare di Padova. «Da parte nostra - aggiunge Bano - stiamo facendo tutto quello che possiamo: a dicembre partiranno i lavori per realizzare il Ponte di Curtarolo con 4 milioni di euro e a luglio quello sulla Sp 30 tra Casalserugo e Polverara per 1,6 milioni di euro, ma è necessario un cambio di passo rapido su tutta la viabilità». Infine il Comune di Padova, coinvolto in particolare per la direttrice di trasporto lungo la tangenziale sud-est, ha ricordato anche la recente sostituzione del ponte su via Vigonovese e gli approfondimenti in corso d’opera del ponte sul Bacchiglione sottolineando la necessità che tutta la partita sia giocata su tavoli regionali.

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