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Ad un anno dal Covid: il racconto dell’attivazione del volontariato a Padova

Ad un anno dalla prima diagnosi di Covid-19 il CSV di Padova e Rovigo ripercorre 12 mesi intensi al fianco del volontariato

Già pochi giorni dopo la prima diagnosi di Covid-19 a Vo’, prima ancora del lockdown generale, il Centro Servizio Volontariato di Padova e Rovigo, il Comune di Padova e la Diocesi, grazie alle collaborazioni già avviate nell’ambito di Padova capitale europea del volontariato, hanno avviato in tempi record il progetto “Per Padova noi ci siamo”.

I dati

I dati, in sintesi, da marzo a settembre testimoniano una grande attivazione:

  • 1670 volontari, molti alla prima esperienza.
  • +15mila beneficiari raggiunti attraverso consegna mascherine, spese e generi di prima necessità, pc per DAD, persone senza dimora.
  • 93.267 euro raccolti tramite raccolta fondi a sostegno del progetto nato per fronteggiare le difficoltà sociali derivate da emergenza sanitaria.

Una seconda fase di aiuto, oltre l’emergenza

Da novembre il CSV Padova insieme al Comune e alla Diocesi e alle molte organizzazioni che hanno aderito ha dato avvio ad una seconda fase di aiuto, oltre l’emergenza, che è fortemente caratterizzata dal coinvolgimento della comunità nel suo insieme.

L'unione fa la forza

Il percorso partecipativo, ancora in corso, che ha visto aderire più di 70 realtà tra le Consulte di Quartiere, le parrocchie, le associazioni e gruppi informali, sta permettendo di condividere modalità operative e i nuovi bisogni per strutturare servizi mirati, con l’obiettivo di coordinare, rinforzare e supportare le reti che già esistono nei quartieri e di farne nascere di nuove, fornendo un sostegno affinché la capacità di dare risposte e aiuto sia organizzata ed efficace.

Le iniziative

Sono state realizzate 6 guide di Quartiere che raccolgono i servizi di prossimità; a dicembre sono stati raccolti 5.136 giocattoli da Junior Camp e 10mila Scatole di Natale distribuiti alle famiglie in disagio socio-economico; sempre a dicembre sono state inviate 520 lettere agli anziani soli di Padova da WFWP Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo e, solo nel mese di gennaio, sono state consegnate 100 spese.

Nel mentre sono nati o stanno nascendo nuovi progetti, legati a “Per Padova noi ci siamo” in diversi quartieri.

Tra questi:

Adotta un nonno” è l’idea nata nel Quartiere 3 del capoluogo di provincia (Brenta, Forcellini, Camin) da un’idea semplice: mettere in contatto gli anziani soli con i bambini del quartiere. La Consulta ha coordinato le attività e lanciato la proposta mentre l’associazione San Pio X Pescarotto che segue le persone anziane della zona ha individuato 50 anziani che non hanno una rete familiare su cui contare. E ancora la scuola primaria Giovanni XXIII con alcuni insegnanti ha coinvolto i bambini e le bambine nel preparare lettere e disegni da recapitare ai “nonni” adottivi suggerendo di far loro domande, nel testo delle lettere, per avviare un dialogo intergenerazionale. Il primo recapito è stato fatto nei giorni scorsi e ora si attendono le risposte dei “nonni”.

Questa corrispondenza via penna, che sa di autentico, diventerà infine uno spettacolo teatrale grazie ad altre due associazioni del territorio, La fattoria in città e Atelier Panzuto per fare in modo che l’esperienza diventi bene comune.

Le persone anziane sono al centro anche del progetto “I posti del cuore” promosso dall’associazione Tetris Aps con Cooperativa Sestante e Associazione pensionati e famiglie di Padova. In questo caso è la memoria l’elemento scelto come collante della comunità. Gli anziani sono coinvolti per raccogliere le loro esperienze di vita legate a particolari luoghi della città, per poter vedere con occhi diversi e un nuovo bagaglio di memoria storica luoghi che magari attraversiamo quotidianamente.

Raccolta fondi

Questi piccoli grandi progetti sono testimonianza di una comunità in fermento, che va valorizzata e sostenuta.

Per questo – di pari passo – continuano anche le iniziative di raccolta fondi, per alimentare attraverso un fondo dedicato queste buone pratiche.

Con Va’Buono! il cofanetto solidale lanciato lo scorso novembre il CSV in conclusione dell’anno da capitale europea del volontariato ha voluto dare un segnale forte: che il volontariato è prima di tutto un dono. Questo cofanetto solidale, che unisce l’invito a partecipare a un’esperienza di volontariato con un gesto di solidarietà a sostegno del progetto “Per Padova noi ci siamo, ancora”, permette di regalare o regalarsi un’esperienza unica di impegno civico.

In tutto questo le oltre 6.700 organizzazioni no profit della provincia di Padova hanno reagito dimostrando tutta la capacità di resilienza del volontariato.

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