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Le uova di Pasqua Ail nelle piazze di Padova e provincia. Il ricavato ai piccoli malati oncologici

Nei giorni 1, 2 e 3 aprile tornano a colorare di speranza i sogni dei pazienti ematologici e dei piccoli pazienti ricoverati nella clinica di oncoematologia pediatrica

Nei giorni 1, 2 e 3 aprile le Uova di Pasqua dell’Ail tornano a colorare di speranza i sogni dei pazienti ematologici e dei piccoli pazienti ricoverati nella Clinica di Oncoematologia pediatrica. «Dentro un uovo di Pasqua Ail c’è molto di più di una semplice sorpresa: c’è il sostegno alla ricerca, il finanziamento di borse studio per giovani ricercatori, il supporto all’assistenza dei malati e alle loro famiglie. Ci sono i sogni di migliaia di pazienti - ha detto il presidente dell’Ail, Marco Eugenio Brusutti - .In questo periodo ancora incerto di pandemia, abbiamo ancora più bisogno del tuo contributo. Se oggi il 80% dei malati affetti da un tumore del sangue guarisce o cronicizza la malattia, è grazie al duro lavoro di Ail di tanti anni e soprattutto al sostegno di tutti».

Ail

L’Ail di Padova è impegnata da 46 anni nella lotta contro le malattie del sangue. Durante questi anni è stata la prima associazione a sostenere la nascita del reparto di Oncoematologia pediatrica fondato dal professor Luigi Zanesco, ha contribuito alla formazione del personale medico e paramedico con borse di studio, congressi ed aggiornamenti. Ha dotato i Laboratori di ricerca Scientifica e le corsie del Reparto con le attrezzature più moderne. Dona assistenza domiciliare ai bambini sottoposti a trapianto midollare per curarli nelle loro case. Offre un servizio di supporto psicologico ai pazienti e loro famigliari. Collabora allo studio su nuovi farmaci, secondo quanto previsto dal Comitato di etica. Ha dato e dà piccoli contributi alle famiglie in difficoltà economica. Gestisce quattro case di "Accoglienza" (tutte nelle vicinanze del Centro Ospedaliero) per permettere alle famiglie di soggiornare in città durante i periodi di ricovero o trapianto di midollo. Da 25 anni Ail sostiene il reparto di Ematologia di Padova donando ai pazienti più speranza e cercando di rendere la vita più serena. A inizio ottobre è stato creato un gruppo di volontari che collabora tutti i giorni con il personale medico ed infermieristico per fornire assistenza e terapia ai malati. Dalla costituzione del reparto di Ematologia di Camposampiero è a fianco dei malati e delle loro famiglie, anche nell’assistenza psicologica. L'Ail si finanzia solo grazie ai contributi di cittadini e di aziende, in occasione delle campagne di raccolta fondi, come le Uova di Pasqua e con iniziative straordinarie quali concerti, rappresentazioni teatrali e manifestazioni sportive.

Giordani

«Apprezzo da molto tempo il grande sforzo che Ail fa per sostenere i malati di leucemia e la ricerca su questa malattia che fa ancora molta paura - ha sottolineato il sindaco Sergio Giordani - la tradizionale raccolta fondi attraverso le Uova di Pasqua non è solo un’ opportunità per sostenere le attività di Ail ma anche una occasione per conoscere più da vicino l’attività di questa associazione che a Padova è attiva fin da 1975. Aiutiamo Ail che in queste settimane è impegnata anche a sostenere i malati bloccati in Ucraina e si sta adoperando per far giungere a Padova bambini ucraini che saranno curati nella nostra Clinica di Oncoematologia Pediatrica. Io dico a tutti i padovani non giriamo la testa da un’altra parte».

Dove trovarle

Le uova si potranno trovare a Padova in via Altinate, via S. Fermo e al Canton del Gallo. Domenica mattina di fronte al Duomo, alla chiesa di S. Nicolò, alla chiesa di Santa Giustina e alla chiesa di San Daniele. In provincia nelle principali piazze dei paesi. Nei banchetti quest’anno si potrà trovare in anteprima anche il libro “I bambini non muoiono mai”, scritto da nonna Nicoletta per ricordare il suo amato nipote Alessandro.

Alessandro Sgambati

Nel dicembre 2020 Alessandro Sgambati, un piccolo guerriero di soli 8 anni, ci ha salutati per sempre a causa di un neuroblastoma che lo aveva colpito 3 anni prima. Alessandro era un bambino vivace, allegro e sempre sorridente che voleva vivere con tutte le sue forze, ha affrontato le cure con grandissimo coraggio. La nonna Nicoletta, che le è sempre stata molto vicina, ha voluto raccontare questi tre anni con un libro semplice, ma molto toccante. E’ scritto per aiutare i bambini che lottano per cercare di vincere la stessa battaglia. I ricavati dalla diffusione del libro saranno devoluti all’AIL di Padova per sostenere la ricerca e l’assistenza nel reparto di Oncoematologia Pediatria dell’Azienda Ospedale - Università di Padova.

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