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Urbs Picta, Lonardi predica prudenza: «Si festeggia prima di vincere. Molto da fare ancora»

Il consigliere della lista Bitonci bacchetta l'amministrazione sui metodi utilizzati in vista della presunta nomina come patrimonio Unesco: «Ha addirittura promosso un bando per un'agenzia di promozione, mentre qui dovremmo ripartire dal nome che l'Unesco ha sonoramente bocciato»

«Speriamo tutti di festeggiare, ma lo stiamo facendo troppo presto. Pubblicando addirittura un bando per un'agenzia di promozione». Entro la fine del mese Padova saprà se tutta la parte legata al ciclo di affreschi diventerà patrimonio dell'Unesco. L'amministrazione si è sempre detta ottimista, forte probabilmente anche di qualche “spia” interna alla commissione, senza mai lesinare troppo entusiasmo e considerare un'eventuale sconfitta. Tanto da aver iniziato già a promuovere in parte 'Urbs Picta' addirittura sui tram come se fosse ufficiale e senza considerare che dall'Unesco potrebbero non prenderla bene. Il consigliere comunale della lista civica Bitonci Ubaldo Lonardi prova quindi a frenare tutto questo fervore.

Lonardi e il bando

«Ci auguriamo tutti di poter festeggiare il 24 luglio prossimo l’iscrizione di Padova per la seconda volta nelle città patrimonio dell’Unesco. E siamo felici di apprendere che ci saranno un sacco di soldi da spendere in promozione turistica» evidenzia Lonardi «ma sono personalmente meno felice che si parta prima che si concretizzi il riconoscimento, perché un po’ di prudenza non guasta. E che si parta da un bando da ben 750mila euro, che renderà felice sicuramente l’agenzia che se lo aggiudicherà». Lonardi è stato per anni alla guida dell’Azienda di Promozione Turistica, Turismo Padova Terme Euganee («inopinatamente chiusa dall’allora presidente della Provincia, Barbara Degani» sottolinea Lonardi): «Non credo che una nomina incrementi i flussi turistici a Padova nell’immediato. O meglio, non è garantito che il flusso turistico che si produrrà sia quello con maggior ricaduta sulla città. Questi obiettivi si raggiungono ragionando a più voci con tutti gli attori del sistema accoglienza».

No Urbs Picta

«Dovremo lasciare da parte Urbs Picta, su cui tanto si è investito, sbagliando e su cui si continua a insistere come si vede sui loghi sul metrobus. Il comitato Unesco ha bocciato tale denominazione in quanto non corrispondente all’oggetto del patrimonio da tutelare» continua Ubaldo Lonardi «e l’insistenza nella riproposizione del marchio sbagliato potrebbe giocare negativamente sulla prossima scelta. Dovremo prendere la definizione didattica e poco accattivante di “Cicli di affreschi del XIV secolo a Padova” e trasformarla in un attrattivo prodotto turistico, a cominciare dal marchio: operazione non facile, ma fondamentale. Abbiamo tutto il tempo per ragionare e spendere le risorse nel migliore dei modi»

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