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Sabato, 24 Febbraio 2024

In viaggio verso Rakhiv, Ucraina, con due camion carichi di aiuti

La spedizione è organizzata dalla Fondazione Aiutiamoli a Vivere ONG che conta volontari in tutta Italia. La delegazione, guidata dal presidente Fabrizio Pacifici, conta anche la presenza di volontari veneti e padovani

In viaggio per l'Ucraina, obiettivo portare aiuti a chi ne ha bisogno. La spedizione è organizzata dalla Fondazione Aiutiamoli a Vivere ONG che ha sede a Terni ma che coinvolge volontari in tutta Italia. Fondata dall'attuale presidente Fabrizio Pacifici e da Padre Vincenzo Bella frate minore conventuale francescano, nell'ambito del progetto Aiuti umanitari per l'Ucraina organizza la sesta spedizione per consegnare prodotti alimentari,medicinali,attrezzature ospedaliere,ecc.

Prima tappa di questo viaggio a scopo umanitario è il deposito dell'oratorio di frate Eugenio e padre Sighetu Marmatiei, che si trova a circa 400 metri dal confine con l'Ucraina. Due camion sono già sul posto in attesa di passare il confine, entrare in territorio ucraino e consegnare viveri e medicinali. Una missione che coinvolge migliaia di famiglie italiane, da tutto lo stivale, che si sono rese disponibili tramite una rete che si è creata attorno alla fondazione e che permette sia di ospitare minori e allo stesso tempo di far arrivare ciò di cui hanno più bisogno, in Ucraina, dove ora c'è la guerra. 

Pacifici è legato indissolubilmente all’Ucraina sin dai tempi del disastro di Chernobyl. «Fu quella la molla che 30 anni fa mi portò a dedicare la vita al volontariato e all’aiuto degli altri», ci racconta. In tutta Italia è riuscito a coinvolgere famiglie e associazioni per aiutare chi sta soffrendo sotto le bombe da mesi, con l'inverno che è ormai alle porte. «Andare ad aiutare è nelle nostre corde dalla tragedia di Chernobyl. Negli anni, in seguito a quell'incidente del 26 aprile del 1986, circa seicentomila bambini sono stati aiutati, accolti e salvati da altrettante famiglie italiane. La maggior parte sono minori bielorussi, visto che proprio quel Paese fu la zona più colpita dalle radiazioni. Oggi ci sono circa diecimila famiglie che si danno da fare e offrono la loro disponibilità per aiutare bambini, non solo dall'est europeo, ma da tutto il mondo». Questa è la sesta missione in Ucraina, dallo scoppo della guerra, della Fondazione Aiutiamoli a Vivere ONG. Un tir è carico di prodotti alimentari mentre un altro trasporta medicinale e materiale per ospedali. Se le condizioni lo permetteranno, la mattina di giovedì 27 si entrerà tutti insieme, sia i mezzi pesanti che i due van con a bordo i volontari, per raggiungere l'ospedale di Yasinia a Rakhiv, nella regione di Zarpattia. Presente anche una delegazione veneta, che in questi anni si è data molto da fare per sostenere chi è in difficoltà, sotto le bombe. Nei prossimi giorni racconteremo passo passo sia la missione che quanto troveremo una volta passato il confine, dove la guerra non accenna a smettere di provocare morti e distruggere. 

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