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Crollo del muro lungo la strada provinciale, si studia la viabilità alternativa

La zona, ovvero circa 300 metri di strada, è isolata da metà maggio, sia per ragioni di sicurezza, sia per consentire i sopralluoghi tecnici finalizzati a raccogliere informazioni utili a individuare le cause del cedimento del muro di contenimento

Sottopasso Sp 52 di via Dolomiti a San Giorgio delle Pertiche, la parola passa ai sindaci. Dopo la caduta del muro esterno ai sottopassi lungo la strada provinciale 52, la prima perizia tecnica e il tavolo che ha riunito i sindaci dei Comuni maggiormente interessati sul piano della viabilità, sono state avanzate alcune proposte di tracciati alternativi che ora le singole Amministrazioni locali devono approvare formalmente.

Strada chiusa

La zona, circa 300 metri di strada, è isolata da metà maggio, sia per ragioni di sicurezza, sia per consentire i sopralluoghi tecnici finalizzati a raccogliere informazioni utili a individuare le cause del cedimento del muro di contenimento. Le indagini così avviate hanno portato alla redazione di una prima perizia sulle potenziali cause, che ha evidenziato delle ipotetiche e presunte criticità strutturali, il cui definitivo accertamento è subordinato alla messa a nudo delle zone interessate dal cedimento, attraverso escavazione e successivamente prove sui materiali e sull’intera struttura. Nella giornata di lunedì 24 giugno, dopo aver messo a punto un piano di sicurezza, la Provincia ha dato incarico di procedere con gli scavi nelle aree interessate dal cedimento, per aprire il cantiere e consentire di individuare la base del muro di sostegno. Seguirà, pertanto, l’integrazione della prima perizia tecnica con le eventuali prove sui materiali, per giungere così a individuare i fattori che hanno portato al cedimento. A questo punto, quindi, potrà essere avviato un progetto per la messa in sicurezza di tutto il manufatto, cercando la soluzione più celere, più sostenibile economicamente e meno invasiva possibile per riattivare la circolazione nel minimo tempo. In questo momento, pertanto, non è ancora possibile fare previsioni temporali, in quanto sono ancora in atto le fasi di studio e analisi.

Viabilità

Nel frattempo sono stati attivati i sindaci dei Comuni interessati direttamente: Cittadella, San Martino di Lupari, Villa Del Conte, Tombolo e Galliera Veneta. Il tavolo di concertazione tenutosi presso il Comune di San Martino di Lupari e promosso dalla Provincia di Padova con tre incontri fra maggio e giugno con i sindaci di Tombolo e Galliera Veneta, ha permesso di individuare le linee di viabilità alternativa che permetterà di collegare i quadranti della zona bypassando il sottopasso chiuso. «Il sistema di viabilità collega le zone produttive locali e la strada provinciale - commenta Stefano Baraldo, consigliere provinciale con delega alla Viabilità - ed era stata realizzata appositamente per impedire ai mezzi pesanti di attraversare le strade comunali e di quartiere, mantenendo i camion al di fuori dei centri abitati e nei quali è più numerosa l’utenza “debole” della strada: siamo, pertanto, tutti consapevoli dell’importanza di trovare delle alternative al sottopasso. È importante, tuttavia, che, in attesa dei tempi tecnici per gli ulteriori accertamenti necessari per procedere al ripristino in sicurezza dell’intero manufatto, ci sia la volontà da parte di tutte le Amministrazioni locali, di collaborare. La Provincia, dal giorno del cedimento, ha lavorato in modo assiduo e costante per aprire il cantiere con gli scavi (cosa che è avvenuta ieri). Al momento è in attesa della formalizzazione dell’assenso da parte di tutti i sindaci dei territori interessati per la viabilità alternativa e ha già manifestato il proprio impegno con i Comuni che mettono a disposizione le strade di propria competenza, a occuparsi della manutenzione della pavimentazione stradale, fino alla soluzione del problema e alla riapertura del sottopasso sulla Sp 52».

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